Lutto
Colorno piange la scomparsa dell'imprenditore Eugenio Zantelli
Spesso la Bassa regala talenti che hanno realizzato opere importanti o costruito aziende. È il caso di Eugenio Zantelli, scomparso a 92 anni nella serenità della sua casa, il giorno dopo aver festeggiato il compleanno della nipotina Matilde.
La vita di Eugenio Zantelli si è svolta tutta in paese, anche se ha saputo valicare i confini europei con la sua azienda, la Zec spa. Ha conosciuto la moglie Giuseppina Sassi, che tutti chiamano da sempre Mariella, quando è partito dal nulla. Eugenio Zantelli era un perito elettrotecnico, lavorava alla Franco Tosi di Legnano, fino a che ha investito la liquidazione in quello che era il suo pallino, le materie plastiche. Si era appassionato visitando la fiera Campionaria di Milano, ha iniziato estrudendo cavi elettrici per passare poi ai profilati: ha capito che nel settore delle tubazioni ci sarebbe stato un mondo tecnico in cui avventurarsi, da sviluppare e da cui ottenere successo, creando prodotti per molti settori anche diversi fra loro.
Nel 1961 Zantelli fonda la Zec (acronimo di Zantelli Eugenio Colorno), si sposa due anni dopo, mentre nel 1965 e nel 1969 nascono rispettivamente i figli Paolo e Dino.
La prima Zec è un’azienda artigiana, vi lavora tutta la famiglia poi, con il passare del tempo diviene una società a responsabilità limitata, a metà anni ‘80 circa quando inizia a esportare in Europa. Il passo successivo arriva circa dieci anni dopo quando l’azienda diventa una società per azioni e inizia a esportare fuori Europa. Oggi, la sua Zec, vanta 160 addetti ed esporta in 90 Paesi.
La famiglia Zantelli, nel corso della vita, conosce anche il dolore per la perdita di un figlio. Eugenio aveva la passione dei motori, aveva partecipato a due raid Pavia-Venezia con Leopoldo Casanova. Una passione che trasmette ai figli. Il 15 settembre 2013 Paolo Zantelli, figlio di Eugenio, perde la vita all’età di 48 anni a causa di un incidente all’Idroscalo di Milano. Era campione italiano con undici titoli nazionali, considerato il massimo esperto della categoria F2 tanto da essere il più titolato di sempre. Vantava due ori, due argenti e un bronzo ai campionati europei, al momento della sua morte era il favorito per il mondiale essendo secondo in classifica e in piena rimonta.
«Mio padre - afferma Dino Zantelli - ha sempre lavorato con il cuore, ha dedicato la vita all’azienda, alla professione e alla famiglia. Lo ha sempre fatto con umiltà e costanza fino a donare una squadra di soccorso per la cura a domicilio dei malati di covid».
Eugenio Zantelli era nato il 9 settembre 1933, figlio del capo fabbrica Ossigeno. E ora lascia nel dolore una grande famiglia, con i nipoti Matilde, Eleonora. Annalisa e Giampaolo. La camera ardente è stata allestita in azienda, nel luogo che è stato la sua vita. Il funerale si terrà oggi alle 14,30 in Duomo.
Silvio Marvisi