Valli del Taro e del Ceno
Vinto un bando nazionale: in arrivo le telecamere
L’Unione dei Comuni valli Taro e Ceno ha vinto il bando nazionale 2024 del ministero dell’Interno sulla videosorveglianza urbana, ottenendo un contributo di 250mila euro a fronte di un progetto complessivo da 500mila euro. Il nuovo sistema interesserà i comuni di Bedonia, Bore, Borgotaro, Compiano, Tornolo e Varsi, e rappresenta un investimento di grande rilievo per un territorio di montagna che da anni chiede strumenti più efficaci per tutelare la sicurezza e la qualità della vita delle proprie comunità.
A livello nazionale sono state presentate 1.633 domande da parte di comuni, Unioni e forme associative e sono stati ammessi a finanziamento 278 progetti; l’Unione dei Comuni Taro e Ceno si è collocata al 54° posto della graduatoria.
In alcuni comuni dell’Unione sono già presenti alcune telecamere ambientali e sistemi di lettura targhe, installati negli anni scorsi con risorse limitate. Dotazioni, però, spesso parziali, concentrate in pochi punti sensibili e non sempre coordinate tra loro.
Il nuovo progetto consentirà un salto di qualità decisivo: la rete sarà significativamente ampliata, resa più capillare e omogenea, aggiornata dal punto di vista tecnologico e messa a servizio dell’intero territorio in una logica di sistema. L’obiettivo è quello di presidiare meglio gli ingressi ai centri abitati, i principali snodi viari, aree produttive e le zone più esposte a fenomeni di vandalismo, furti, discariche abusive o altre situazioni a rischio, lavorando in stretta collaborazione con forze dell’ordine e polizia locale.
L’Unione dei Comuni Taro e Ceno è l’unico ente della nostra provincia ad aver ottenuto questo finanziamento nazionale. Ciò a conferma del fatto che, soprattutto per i territori montani, fare squadra sia una necessità concreta: i singoli comuni avrebbero avuto molte più difficoltà a competere in una procedura nazionale così affollata.
«Per le nostre comunità di montagna è una notizia importante, - dichiara il presidente Francesco Mariani - perché parla di sicurezza e di attenzione concreta da parte dello Stato. I sindaci raccolgono da tempo le preoccupazioni dei cittadini, delle attività economiche, delle famiglie rispetto a furti, atti vandalici, passaggi sospetti lungo le nostre strade. In alcuni comuni sono già installate telecamere ambientali e varchi elettronici, ma sapevamo che da soli questi interventi non bastavano. Mettere insieme le forze, progettare come Unione e non come singoli ci ha permesso di essere tra i 278 progetti finanziati. Ora dobbiamo trasformare rapidamente questo risultato in cantieri, in nuove telecamere ambientali e di lettura targhe, in una rete moderna e integrata che aiuti chi è chiamato ogni giorno a garantire sicurezza a intervenire prima e meglio. È un passo avanti concreto e misurabile nella tutela delle nostre comunità».
Massimo Beccarelli