Lutto
La politica, la poesia, la sua Coenzo: la Bassa piange Luciano Benecchi
Nei giorni scorsi è scomparso Luciano Benecchi, un’artista dalle mille sfaccettature, un romantico e un appassionato alla politica tanto da essere uno dei fautori della fusione fra Sorbolo e Mezzani.
Ha sempre visto la morte come un’amica dai lineamenti gentili pronta a offrirle un passaggio con dolcezza. Aveva 69 anni.
Per raccontare chi è stato Luciano Benecchi occorre partire dalla fine, dalla malattia a cui ha dedicato il libro «La farfalla di argilla». Ha prodotto inoltre una raccolta di poesie e uno scritto sulla vita. È deceduto tre anni dopo la diagnosi, alla vigilia di Natale, una delle feste che amava visto il suo senso di attaccamento alla famiglia. «Ha lasciato tanto - afferma la figlia Silvia - lo abbiamo notato nelle persone anche molto diverse da lui che sono venute a salutarlo. Il regalo più bello che queste persone hanno potuto fare a me e alla famiglia».
Attivo a Coenzo fin da ragazzo, ha inventato le Feste Contadine e il Golosastro, due manifestazioni create per unire la comunità e far conoscere il paese. Ha iniziato a lavorare alla Selcom azienda in cui rimarrà fino alla pensione, circa 8 anni fa. Nel 1983 conosce Catia alla discoteca «501» di Gualtieri, i due si sposano giusto un anno dopo, dal loro matrimonio nasceranno Silvia e Alice. «Credeva in Coenzo - afferma la moglie Catia - ha avuto tante passioni e hobby. Come diceva lui stesso ha fatto tutto quel che voleva, non ha avuto rimpianti in una vita serena. Le sue passioni erano la famiglia, gli animali, il giardino, i genitori, le recite e le iniziative, il contatto con gli altri fino alla politica passando per il sindacato. Non pubblicizzava tanto quanto faceva tanto che un amico lo ha definito “il poeta artigiano”. Devo ringraziare oltre a tutti gli altri Enrico, Pamela e Sabatino per l’aiuto».
«Luciano - afferma il sindaco Nicola Cesari - insieme a me, è stato colui che ha creduto di più, fin dall’inizio, nella fusione fra Sorbolo e Mezzani, è stato il primo capogruppo di maggioranza della storia del nuovo comune. È stato un grande onore averlo con noi. È stato un precursore della buona politica, quella che non guarda agli interessi di parte ma agli interessi di tutti. Rimarrà per sempre un pilastro della comunità».
«Luciano Benecchi - afferma il vicesindaco Gianmaria Fava - era una persona dal cuore buono e dall’animo gentile, si è sempre speso per il bene del territorio e dei cittadini. Ha dato un contributo fondamentale come consigliere e come capogruppo di maggioranza. La sua esperienza sindacale, il suo credo nel lavoro di squadra e il suo spirito di collaborazione sono stati un faro per tutti noi amministratori. Stiamo già pensando ad un’iniziativa per ricordarlo, coinvolgendo la sua famiglia».
«Un saggio compagno in un pezzo del mio cammino in amministrazione comunale - afferma l’assessore Sandra Boriani - abbiamo condiviso impegno politico e civile in cui lui è stato per me esempio di onestà, correttezza ed alta levatura. Mi ha coinvolto nella scrittura di una fiaba per bambini, sarà mio impegno diffonderla nelle scuole».