Trasporti
Cavandoli: «Alta velocità, la Lega e il ministro Salvini sostengono la fermata alle Fiere»
Continuano le polemiche in merito all'ordine del giorno presentato, e approvato lunedì notte, da Gaetana Russo, deputata di FdI. Nel documento viene chiesto al Governo di valutare la possibilità di realizzare uno studio di fattibilità per una fermata Av tra Fidenza e Soragna. Ma Parma, da sempre, la fermata la chiede in zona Fiere. Il primo a insorgere è stato il Pd cittadino, seguito dai capigruppo in consiglio comunale e da Effetto Parma. Ieri sono arrivate altre critiche, tra cui la presa di distanza della deputata leghista, Laura Cavandoli. «La posizione della Lega è chiara e non è cambiata: la priorità è approfondire in modo serio e concreto la fattibilità di una nuova stazione dell’Alta velocità a Parma, nell’area delle Fiere. È la linea che sosteniamo da anni - a partire da un mio emendamento del 2020, bocciato dal Pd - e che continuiamo a portare avanti con coerenza, nell’interesse del territorio», afferma Cavandoli, in aperta polemica con il Pd, che l'aveva tirata per la giacchetta chiedendole cosa pensasse dell'ordine del giorno della Russo.
«Il ministro Matteo Salvini ha nuovamente confermato il suo impegno ad approfondire la fattibilità dell’Alta Velocità a Parma in zona Fiere», ribadisce la parlamentare del Carroccio.
Da parte sua, Gaetana Russo, rilancia: «Sono fiera che in sede di approvazione della Legge di bilancio 2026 alla Camera, il Governo abbia accolto il mio odg che prevede l’impegno a valutare uno studio di fattibilità per la creazione della fermata dell’Alta velocità nella zona commerciale tra i comuni di Fidenza e Soragna». Poi aggiunge: «Occorre essere seri nel provare a pianificare uno sviluppo strategico e concreto del territorio, non mosso dai campanili che ad oggi non hanno prodotto nulla».
Il sindaco Michele Guerra però si schiera con la linea portata avanti dalla Lega e non con la proposta targata Russo. «Ringrazio l’onorevole Laura Cavandoli e il ministro Salvini per aver confermato ancora una volta che la posizione è uguale per tutti, tanto più per chi ha potere decisionale. Su partite strategiche di questo tipo, l’unità d’intenti e a prescindere dalle appartenenze, è la carta vincente. Noi - conclude Guerra - continueremo a impegnarci per raggiungere questo risultato e chiederò personalmente al ministro un incontro per comprendere lo stato d’avanzamento del progetto».
Serena Brandini, capogruppo di Azione in consiglio comunale, è molto critica: «Quello che sta accadendo sull’Alta velocità a Parma non è un colpo di scena: è l’ennesima conferma di vent’anni di divisioni, indecisioni e occasioni perse. Un territorio che continua a presentarsi diviso non può pretendere di essere ascoltato». Poi, in tono polemico, domanda: «L’ordine del giorno presentato dall’onorevole Russo è parte di una strategia territoriale condivisa con amministrazioni locali, categorie economiche e comunità interessate, oppure è l’iniziativa isolata di un singolo? Perché se non esiste una visione comune, allora non siamo di fronte ad una scelta di sviluppo di un territorio di area vasta, bensì all'ennesima mossa estemporanea che rischia di essere tragica».
Silvia Fregolent, senatrice di Italia viva, è netta: «Prima i tagli all’alta velocità, poi quelli ai pendolari, ora un ordine del giorno surreale che propone una fermata Av fuori città, tra Fidenza e Soragna. La destra dimostra ancora una volta di non volere bene a Parma. La proposta di Fratelli d’Italia è assurda e priva di qualsiasi visione, serve solo a fare propaganda e sottrae risorse e centralità a Parma».
Sandro Campanini, capogruppo Pd in consiglio comunale, chiosa: «Non è del protagonismo improvvisato e solitario dell'onorevole Russo che abbiamo bisogno, ma della capacità di fare squadra a tutti i livelli per rendere Parma, seconda città della regione per popolazione oltre che polo economico, culturale e universitario di primaria importanza, sempre più e meglio collegata tramite la rete ferroviaria». r.c.