Medesano

Giulia Comini, ricercatrice in Irlanda e campionessa di kickboxing

 Successi sportivi straordinari che vanno di pari passo con gli studi e le ricerche sulla malattia del Parkinson. In una frase la sintesi di un talento, di un impegno e di una passione che Giulia Comini, giovane medesanese residente in Irlanda, sta traducendo giorno per giorno in un percorso di vita e di lavoro. Insieme ai viaggi internazionali ed una intensa attività di laboratorio, che le consente di testare i progressi sul lavoro che sta sviluppando insieme al suo team di ricercatori che provengono da tutto il mondo Giulia porta avanti una carriera sportiva del K-1 kickboxing, disciplina che le ha già assicurato titoli prestigiosi.

La ricercatrice e campionessa è stata ricevuta in municipio dal sindaco Michele Giovanelli che ha voluto ringraziarla pubblicamente per i suoi brillanti risultati. «Sono partita da Medesano nel 2020 - ha raccontato Giulia - in piena pandemia da Covid-19, per conseguire un dottorato di ricerca in neurofarmacologia presso l’Università di Galway, in Irlanda. All’interno dell’università sono presenti numerosi club sportivi e, spinta dalla curiosità, tre anni fa ho iniziato a praticare kickboxing. Due anni fa ho cominciato a disputare i miei primi incontri, dopo aver deciso di allenarmi in modo più serio presso la palestra Black Dragon Gym con il mio allenatore Pete Foley. Da allora - prosegue Giulia - ho disputato 12 incontri, con un record di 9 vittorie e 3 sconfitte, e sono diventata due volte campionessa nazionale di K-1 kickboxing nella categoria dei pesi leggeri. L’ultimo titolo l’ho conquistato lo scorso novembre a Dublino, contro la campionessa dell’Irlanda del Nord, durante uno show organizzato dalla Rumble Fighting Championship».

Il sindaco ha così commentato l’esperienza di Giulia: «Una storia bella da raccontare: sport e studio che camminano insieme per una crescita personale completa, che possa al tempo stesso sviluppare la passione e l’attività motoria, e nel contempo costruire con successo il futuro professionale. Tutto questo a migliaia di chilometri di distanza, lontana dai propri amici e dalla propria famiglia: serve una grande costanza e un’importante forza di volontà. Brava Giulia, avanti così».

Do.C.