Langhirano

Addio al medico Chiapponi, competenza e umanità

Maria Chiara Pezzani

 Un medico attento e dalla straordinaria umanità. Ha suscitato profonda commozione e partecipazione la scomparsa del dottor Antonio Chiapponi, storico medico di medicina generale a Langhirano, dove ha lasciato un indelebile ricordo. Lo piangono i suoi familiari, la moglie Paola e i figli Matteo e Laura, gli adoratissimi nipoti, ai quali la comunità, riconoscente, si è stretta in questo difficile momento; i tanti pazienti che in lui avevano un punto di riferimento saldo; i colleghi con cui aveva condiviso anni di lavoro e amicizia; le associazioni di volontariato del territorio per le quali metteva volontariamente a disposizione la propria professionalità.

Laureato nel novembre del 1978, Chiapponi era entrato in servizio a Langhirano il 1° luglio 1979, ufficiale sanitario, come si diceva allora, l’ultimo medico condotto del paese prima del passaggio all’Ausl.

Il suo impegno professionale, fatto di dedizione e attenzione ai pazienti, si riflette presto anche in quello più ampio di amministratore: per una decina di anni, dall’‘85 al ‘95, è stato in consiglio comunale, con la delega speciale per il settore dei Servizi sanitari e sociali, sempre eletto con tantissimi voti, tanto che in molti lo avrebbero indicato come possibile candidato sindaco. Un’ipotesi che però ha sempre rifiutato.

Nel suo servizio alla comunità ha saputo dimostrare sensibilità e lungimiranza nella visione delle necessità sanitarie del territorio. Nel 1987 ha fatto avviare, in accordo con l’ospedale di Parma, la Lega tumori, la casa di cura Val Parma, i medici del territorio e i volontari dell’Assistenza pubblica, la prima campagna di screening del colon retto. Dal 2005 poi ha contribuito alla realizzazione del Centro di cure progressive «Pietro Coruzzi», dove si impegnò come medico palliativista, dimostrando ancora una volta la dedizione ad una professione che per lui non conosceva giorni o orari. Una struttura a cui teneva particolarmente e che il destino ha voluto fosse il luogo dove è stato assistito suoi ultimi giorni. A lui si deve anche l’impegno per il polo sanitario Asl di Langhirano, con la formazione della medicina di gruppo, che ha visto riuniti i medici del territorio alla Casa della Salute. Sempre mosso dall’attenzione per le esigenze dei pazienti, per anni tiene un piccolo studio anche a Cozzano, frazione alta del territorio, consapevole dell’importanza di un presidio vicino per le persone.

Parallela alla professione, la sua passione per la bicicletta: è stato tra i fondatori insieme ad un gruppo di amici del Pedale Val Parma, un hobby che lo ha sempre accompagnato.

Nel 2021 viene a mancare suo figlio Marco, un duro colpo e un dolore enorme da cui non si è mai ripreso. Un professionista attento, un padre e poi un nonno meraviglioso, che rimarrà nel cuore di tanti.

Maria Chiara Pezzani