Sorbolo Mezzani

Casale, dopo il rogo la famiglia resta fuori casa

Silvio Marvisi

Sono tutti salvi e stanno bene i tre residenti di strada Resistenza 34 a Casale costretti a trascorrere la notte fuori casa dopo il rogo di sabato. Il tetto è andato in fiamme attorno alle 13,30 e i vigili del fuoco - impegnati fino a tarda ora - hanno invitato il Comune di Sorbolo Mezzani a disporre cautelativamente lo sgombero dell’edificio.

La famiglia ha trovato una sistemazione provvisoria in attesa che vengano effettuate ulteriori verifiche. Stando a quanto emerso nel corso dell’intervento dei pompieri, le fiamme avrebbero avuto origine dal camino di scarico dei gas dell’impianto di riscaldamento che potrebbe essere stato parzialmente ostruito tanto da surriscaldarsi e incendiare i materiali del sottotetto. Gli accertamenti sono comunque ancora in corso.

Lo stabile non è rimasto lesionato e non ha subito gravi danni anche grazie al fatto che gli inquilini si sono immediatamente accorti del fumo e i soccorsi sono arrivati in breve tempo, così che le fiamme non hanno avuto il tempo di propagarsi.

L’ordinanza di sgombero, emanata come da procedura nella serata di sabato, è a scopo cautelativo, per evitare che al momento del raffreddamento della struttura del tetto si possano staccare parti o verificarsi problemi che possono ripercuotersi sulla salute degli occupanti.

Lo spegnimento delle fiamme, nel pomeriggio di sabato, ha richiesto relativamente poco tempo. I vigili del fuoco sono però rimasti sul posto a lungo per verificare che non si sviluppassero ulteriori fiamme da intercapedini e per sfogare il calore creatosi nel sottotetto.

L’edifico è stato riqualificato di recente, gli esperti dovranno quindi valutare se ci sia un collagamento tra i lavori e l'improvviso incendio.