Centro islamico

La «Serata spirituale» si tiene, ma senza lo sceicco delle polemiche

Alla fine, la polemica tuonò più del sermone. Il contestato sceicco Alaa Jaber non ha tenuto l'annunciata «serata spirituale» al centro islamico di via Pietro Campanini: pare che non sia nemmeno venuto in Italia per il giro di conferenze in Italia segnate in calendario. Al suo posto, uno sceicco di origini marocchine, in trasferta dalla Toscana, mentre il recitatore è rimasto lo stesso previsto in un primo tempo.

A far sollevare il polverone nei giorni scorsi era stato il nome del grande assente, Jaber appunto, che in un video pubblicato su Youtube, stando al Middle East Media Research Institute, avrebbe dichiarato: «Il popolo di Gaza è stato scelto da Allah per morire di una morte onorevole; è tornato trionfante, dopo essere entrato eroicamente in Israele nel benedetto 7 ottobre». Come dire «che per lui il massacro di 1200 israeliani avvenuto il 7 ottobre 2023 per opera di Hamas fu un atto santo e giusto» avevano denunciato Gaetana Russo, deputato di Fratelli d’Italia, e Priamo Bocchi, consigliere regionale e capogruppo di FdI in consiglio comunale, sottolineando come «la nostra città dovrebbe rifiutare fermamente la diffusione di messaggi che istighino all'odio e che giustifichino il terrorismo». Anche Enrico Tateo, dell'Associazione Parma per Israele, aveva chiesto «a tutte le forze civiche e istituzionali di Parma di prendere posizione chiara contro ogni forma di istigazione all’odio, alla violenza o alla giustificazione di gruppi terroristici».

Alla fine, non è ben chiaro se a causa del prologo di polemiche, il programma è cambiato. Perfino nell'orario: dalle 18, l'appuntamento è stato posticipato alle 19 (per cominciare con netto ritardo). Non si sa se anche il previsto tema della «serata spirituale» sia stato modificato. Nello sterminato capannone del centro islamico all'occhio esterno l'atmosfera appariva comunque rilassata, anche se alla nostra fotografa non è stato consentito di scattare immagini.

L'incontro (una ventina i fedeli presenti) è stato organizzato in una sala vasta e linda, il cui pavimento è ricoperto da un'alta moquette rossa (obbligatorio entrare scalzi) per tre quarti riservata agli uomini, mentre le donne, con i loro bambini, erano al di là del sipario nero di una tenda tesa lungo il lato corto della sala: di loro si sentivano solo le voci. Dopo un breve saluto in italiano, si è cominciato a recitare versetti sacri in arabo, e a quel punto è stata solo la voce del recitatore a farsi sentire, prima che a prendere la parola fosse lo sceicco.