Dopo la notte di Capodanno

Una distesa di bossoli sul Lungoparma

Lo hanno ripetuto in parecchi: la notte dell'ultimo dell'anno nel cielo di Parma è stato sparato di tutto. Ed è stata una vera fortuna che nessuno sia rimasto ferito per botti e altre diavolerie pirotecniche.

Sì perché, secondo le osservazioni di molti, la quantità di fuochi, petardi e micce è stata molto più massiccia del passato anche se una precisa ordinanza emessa dal Comune li aveva proibiti.

I parmigiani, tuttavia, non hanno voluto rinunciare alle fontane luminose e ai classici mortaretti, ma hanno «sparato» anche altro: e questo è quello che sconcerta di più. Se infatti ha scatenato un polverone di polemiche la notizia trapelata ieri di un giovanissimo che in mezzo a via Mazzini si era messo a sparare con una scacciacani - e che poi è stato denunciato dai carabinieri - non potrà passare inosservato quanto accaduto poco lontano: per la precisione sul Lungoparma, all'altezza del ponte Caprazzucca.

Sul marciapiede, intorno ai semafori e sparsi in giro nelle prime ore dell'anno nuovo è saltata agli occhi dei passanti una distesa di bossoli. Come se da quelle parti si fosse combattuto.

Che tipo di bossoli fossero non è facile scoprirlo: alcuni esperti, guardando le immagini di quei frammenti metallici, hanno suggerito che si trattasse dei bossoli di colpi a salve e che sarebbero riconoscibili da una piccola ogiva verde, mentre altri hanno pensato a proiettili «non letali» con una parte in gomma.

In ogni caso il metallo degli involucri sembrerebbe essere alluminio e questo, di nuovo per chi conosce il mondo delle armi, farebbe pensare ad un oggetto meno resistente, non destinato quindi ad un'arma vera e propria.

Si tratta però di una magra consolazione: i botti di San Silvestro dovrebbero servire a fare festa. Pensare di scendere in strada con pistole in pugno, evoca scenari ben diversi. Decisamente poco allegri.