La Casa della Montagna

Il sogno del Cai è diventato realtà

Dopo la firma sul contratto di acquisto apposta il 2 dicembre, e in dirittura del 150esimo dalla fondazione della locale Sezione Cai, il sogno di realizzare a Parma la Casa della Montagna prende finalmente corpo negli spazi dell’ex circolo Enel di via Volturno 29.

Il presidente uscente Roberto Zanzucchi si dice molto emozionato nel vedere il progetto di un polo multifunzionale dedicato alla socialità e alla valorizzazione dell’ambiente montano diventare realtà.

«Parliamo di un progetto - precisa - reso possibile dal sostegno di Fondazione Cariparma, che vuole mettere a disposizione nuovi spazi e opportunità di incontro per tutta la comunità del quartiere Molinetto e della città di Parma. Un “rifugio urbano” polivalente, peraltro in una zona strategica vicina al complesso ospedaliero e al polo universitario, oltre che a numerose scuole, a licei e parrocchie, dove conoscere la cultura e i valori della montagna attraverso attività educative, inclusive e intergenerazionali».

Ma perché una nuova sede? «Quella storica soffre di oggettivi limiti di spazio, ci occorre un ambiente più adeguato, funzionale e accessibile, anche per accogliere enti esterni e ospitare momenti di incontro e condivisione».

Il progetto, che prevede un costo complessivo di 656mila euro di cui circa il 24% di cofinanziamento, si fonda su una rete di partner che unisce competenze organizzative, sociali e di inclusione per garantire la buona riuscita e il radicamento nella comunità.

Un anno di lavori
Il primo anno sarà dedicato alla riqualificazione degli spazi; parallelamente si procederà a pianificare e calendarizzare le attività, con l’avvio delle prime già a partire da gennaio 2027. «Avremo una biblioteca, una palestra didattica, spazi propedeutici alla montagnaterapia. L’iniziativa del Cai - sottolinea Zanzucchi - risulta peraltro in linea con gli obiettivi per una città a impatto climatico zero entro il 2030, attraverso la riqualificazione energetica dell'edificio, la possibile integrazione con Cer (Comunità energetica rinnovabile) e fotovoltaico, la promozione della sostenibilità ambientale e la valorizzazione del verde. Oltre a ciò punta a promuovere nuovi spazi, servizi e occasioni di partecipazione per i giovani e la comunità, contribuendo a fare della città un laboratorio europeo di innovazione sociale e protagonismo giovanile».

Il presidente di Fondazione Cariparma, Franco Magnani, aggiunge che «il sostegno al progetto “La Montagna in città: uno spazio per tutti” prosegue con coerenza la mission guidata dallo strategico 24-27 di Fondazione Cariparma, in particolare nel vivo del bando “PAT.T.O per il Territorio” dedicato a trasformare il patrimonio locale in una risorsa viva, capace di generare relazioni e opportunità soprattutto per le nuove generazioni e le persone più fragili».

«Per questo la nostra Fondazione - prosegue Magnani - ha deciso di affiancare il Cai nella realizzazione di questo presidio dedicato alla cultura della montagna, nel quale potranno coesistere innovazione sociale e rigenerazione urbana».

La raccolta fondi
Il prossimo 14 gennaio è infine prevista la firma sulla proroga del protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2022 con valenza triennale e rinnovabile per altri tre anni, finalizzato alla promozione della frequentazione consapevole e rispettosa della montagna, sottoscritto dai partner del progetto: Cai, Comune e Provincia, Università, Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Parchi del Ducato, CSV Emilia. A breve partirà anche una raccolta fondi, aperta a privati e imprese che vogliano legare il loro nome alla ristrutturazione della Casa della Montagna.