PARMA
Piano urbanistico, tarda il via libera. Nuovi permessi di costruire bloccati
Parma è ferma. Almeno dal punto di vista urbanistico.
La città si trova infatti in un limbo -sono scattate le cosiddette misure di salvaguardia - in cui non possono essere approvati nuovi permessi di costruzione (ad accezione di quelli presentati prima dell'adozione del nuovo piano urbanistico) ma ci si deve limitare ad una attività ordinaria, legata soprattutto a manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Un danno di non poco conto per le imprese del territorio e, più in generale, per chi vorrebbe fare investimenti nell'immediato: come posso decidere se acquistare un'area o un fabbricato da ricostruire se non posso sapere con certezza cosa accadrà a livello urbanistico?
La speranza dell'Amministrazione comunale era quella di approvare il Pug (Piano urbanistico generale) entro fine anno. Una volontà che si è scontrata con il lungo iter - tutt'ora in corso - portato avanti dal Comitato urbanistico di area vasta. Fino a quando non verrà prodotta la relazione finale, l'importante documento di pianificazione urbanistica non potrà essere approvato. Questo allungamento dei tempi sta quindi provocando una serie di ripercussioni negative sull'attività urbanistica del Comune.
I passaggi
Chiara Vernizzi, assessora alla Rigenerazione urbana, ripercorre i vari passaggi burocratici portati a termine. «L'assunzione del Pug è avvenuta nel luglio 2023 - ricorda - e l'adozione il 31 marzo dello scorso anno, in consiglio comunale, al termine di un processo di valutazione che si è articolato in 34 sedute della commissione consiliare Urbanistica, prendendo in considerazione tutte le istanze emerse nei circa cento giorni dati a disposizione a enti, associazioni e privati per compiere osservazioni in merito».
Il passaggio successivo è l'analisi del Pug da parte del Comitato urbanistico di area vasta. «Si tratta di un passaggio previsto per legge - precisa l'assessora -. La Regione ha un ruolo di peso e ha chiesto una serie di chiarimenti e modifiche. In teoria il comitato dovrebbe esprimersi entro 120 giorni, ma questi tempi, seppur dilatati, sono in linea rispetto ad altri comuni capoluogo di dimensioni simili alla nostra».
L'approvazione a giugno?
La speranza è che l'iter si concluda in tempi brevi. «Non siamo noi che abbiamo il boccino in mano in questa fase - sottolinea l'assessora Vernizzi - ma confidiamo che questa fase si possa concludere nel minor tempo possibile. La speranza è di poter approvare il Pug entro la fine di giugno».
Sulla questione è stata contattata l'assessore regionale Irene Priolo che, al momento, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
Fadda
«I lavori del Comitato urbanistico di area vasta, presieduto dalla Provincia e supportato dal contributo istruttorio della struttura tecnica operativa - dichiara Alessandro Fadda, presidente della Provincia - stanno procedendo in modo intenso e coordinato tra i principali enti che costituiscono il comitato. In particolare Provincia, Regione e Comune stanno collaborando per migliorare alcuni aspetti della nuova pianificazione in relazione ad obiettivi ambiziosi, ovvero costruire risposte ed opportunità sociali, economiche ed ambientali». «È un lavoro di responsabilità - prosegue lo stesso Fadda - che mira a far cogliere importanti opportunità ad un nuovo modo di pensare la città e il suo sviluppo, ma non solo, anche per concepire il ruolo del capoluogo quale sviluppatore di sinergie con il territorio provinciale».
Il piano «del capoluogo è complesso - sottolinea Fadda - necessita di attenzione e collaborazione, di studio e della comprensione di scelte strategiche che devono sempre risultare legittime e conformi alle disposizioni di legge e da valutarsi in modo uniforme e coerente con le altre pianificazioni della Provincia. Un sistema di pianificazione complesso che si sta perfezionando con l’impegno di tutti». «I lavori - conclude - procedono positivamente in modo intenso e presto se ne vedranno i risultati».
Luca Molinari