Borgotaro
Addio a Capitelli, una vita dedicata al volontariato
Generosità, abnegazione, entusiasmo, altruismo: sono queste le caratteristiche che meglio descrivono Amedeo Capitelli, scomparso a 86 anni.
Classe 1939, ex dipendente comunale, Amedeo ha dedicato tutta la vita al volontariato: il 16 marzo 1959, a soli 19 anni, fu uno dei membri fondatori che, riuniti all’ospedale Santa Maria, diedero avvio alla sezione comunale Avis di Borgotaro (oggi Borgotaro-Albareto).
All’epoca si donava ancora il sangue in modo diretto, dal braccio del donatore a quello del paziente; la sede corrispondeva a uno stanzino in Comune, e i donatori venivano chiamati con grande frequenza.
Lui era fra questi “pionieri” che, in maniera del tutto gratuita e spontanea, mettevano a disposizione il proprio sangue ogni qualvolta ve ne fosse necessità. Col tempo, i soci sono aumentati, e nel 1988 iniziarono i lavori per la costruzione di una struttura che fungesse da sede sociale: Amedeo coordinò i lavori edili, mentre in prima persona conduceva la raccolta offerte casa per casa, spingendosi fino nelle frazioni, e diventava l’anima dell’associazione, un punto di riferimento nel volontariato borgotarese.
Nel 1973, fu anche tra i fondatori dei vigili del fuoco volontari, nei quali si è impegnato per anni; dal 1993 al 2021 ha servito come vicepresidente della sezione Avis, dove per oltre 40 anni non ha mai fatto mancare, assieme alla famiglia, il suo servizio. «Senza il lavoro prezioso e costante di Amedeo, che ha vissuto in prima persona i valori del volontariato, oggi a Borgotaro l’Avis non avrebbe la forza e l’importanza che ha assunto - ricordano gli ex presidenti Giancarlo Bassoli e Guido Barbieri -. Era l’ultimo dei soci fondatori ancora in vita: volle fortemente che gli avisini avessero una casa, che tirò su mattone per mattone assieme a molti volontari, si è impegnato nello sport e nell’ideazione di iniziative che coagulassero giovani e meno giovani intorno all’associazione». «Nei miei primi dieci anni in Avis, ho potuto toccare con mano l’impegno di Amedeo e imparare da lui il vero senso del dare sé stessi agli altri; – afferma il presidente Avis Lorenzo Benedetti – tutta la nostra sezione si stringe attorno alla famiglia e continuerà a guardare al suo esempio per portare avanti quanto ci ha trasmesso».
Amedeo Capitelli lascia la moglie Giuseppina, che sempre lo ha sostenuto nel suo operato e si è spesa a sua volta con passione per l’Avis, la figlia Paola con Fabrizio, i nipoti Nicole e Francesco con Paolo, il fratello Piero, le cognate e i parenti tutti.
I funerali si svolgeranno oggi alle 14, nella chiesa di Sant’Antonino, dove ieri sera è stato recitato il santo rosario in suffragio.
Massimo Beccarelli