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Voglia di paradiso: questa è la stagione delle Maldive
Quanto è alto il paradiso? Poco, spunta solo tre metri dal mare. E quando è la stagione migliore per visitarlo? Proprio quella che stiamo vivendo: qui si trema sotto zero, laggiù, nell'oceano Indiano, si cammina scalzi.
Un indovinello? No, è la realtà. Perché è vero che le Maldive (visitmaldives.com) sono, probabilmente, quanto di più simile al paradiso si possa vedere sulla Terra e l'inverno è il periodo migliore per goderle (anche se, è ovvio, alta stagione significa prezzi più alti). Ma per vivere al meglio questo scampolo di beatitudine è giusto saperne di più. A partire da un po' di storia. Pochi infatti sanno che le Maldive, turisticamente, sono davvero giovani. A farle scoprire al mondo fu nel 1971 l'italo-inglese George Corbin che scese da un cargo e si guardò intorno. E capì subito che quelle 1192 isole (di cui solo 200 abitate) avrebbero potuto diventare, appunto, un paradiso a portata di mano. A quel tempo alle Maldive non c'erano telefoni e auto. Lui, tornò l'anno successivo con una ventina di pionieri e costruì il primo il primo resort usando corallo, legno e foglie di palma. Da allora tutto è cambiato: oggi nell'arcipelago arrivano oltre due milioni di turisti all'anno da ogni parte del mondo
La differenza? Enorme, a partire dal prezzo. Nel primo caso vivrete in sistemazioni di lusso, con ogni confort, spesso con trattamento all inclusive. E tutta l'isola sarà a disposizione dei turisti che, spesso, si concedono il lusso di camere enormi sospese sul mare. Anche le isole locali, talvolta, offrono alloggi curati e piacevoli ma occorrerà rispettare le regole del luogo: alcune guest house hanno strutture piuttosto semplici e ricordate che le Maldive sono un paese islamico. Quindi sono proibiti gli alcolici e il bagno in costume si può fare solo nelle bikini beach: in molti casi sono di sabbia bianca affacciate su un mare splendido. Ma altre volte, purtroppo, ci sono problemi di pulizia. Ovviamente i costi sono molti diversi e facendo la scelta delle isole abitate da locali c'è la possibilità di entrare in contatto con la gente del posto e avvicinare le vita e la cultura tradizionale.
Ma poi: quali atolli preferire? Una risposta sola è difficile da dare: il mare è ovunque splendido e l'esperienza è sempre indimenticabile ma ci sono piccole differenze di cui tenere conto. Come, ad esempio, il tempo necessario per raggiungere l'isola e i prezzi (il volo in idrovolante costa di più, ovviamente).
In linea di principio si può dire che gli atolli di Malè Nord e Sud sono più popolari e facili da raggiungere anche con brevi corse in barca. Si dice che Malè Nord abbia tra i coralli più belli e quindi è molto amato dai sub e ci sono anche alcuni punti adatti al surf. Quello Sud è altrettanto bello e attrezzato per il turismo ma forse è un po' meno congestionato. Si arriva in circa 45 minuti di barca.
Bellissimo è poi l'atollo di Baa che è riserva della Biosfera e sulle sue isole ci sono diversi hotel di lusso che in più offrono la possibilità, come nella baia di Hanifaru, di nuotare tra le mante e gli squali balena.
Se cercate una destinazione più incontaminata provate a scegliere l'atollo di Noonu: è a nord, è formato da 71 isole di cui solo 13 abitate ed è amato da chi cerca una esperienza più esclusiva e tranquilla. Infine, tra gli altri, l'atollo meridionale di Laamu celebre per la sua splendida barriera corallina che circonda le 88 isole di cui solo undici abitate. E per chi ama la fauna in queste isole ci sono anche delle rare zone paludose dove ammirare i colorati uccelli esotici. Da queste parti i pesci non solo le uniche star
Concludiamo con l'ultimo consiglio: quello legato al meteo. Il periodo migliore è quello che va da novembre ad aprile, quando le precipitazioni sono scarse e il termometro viaggia tra i 21 e i 26 °C. Il sole è praticamente garantito ma anche i prezzi si impennano.
Da maggio a ottobre è considerata la stagione delle piogge: e negli atolli a sud piove di più. Anche alle Maldive ora il tempo sta cambiando ma tenete conto che la media in questo periodo è di 18/20 cm di pioggia al mese. Anche il paradiso, a volte, può fare dei brutti scherzi.
IDEE - Gli indirizzi Sun Siyam Resorts
Le opzioni, come detto, sono molte alle Maldive ma ovviamente potendo scegliere vale la pena di optare per un resort in una isola privata dove godere di servizi adeguati e vivere la bellezza del mare e della natura. Una buona opzione è offerta da Sun Siyam Resorts (www.sunsiyam.com) un gruppo maldiviano al 100% che gestisce cinque proprietà alle Maldive e un boutique hotel nello Sri Lanka. Tra l'altro si tratta di una realtà che offre sistemazioni di alto livello che però puntano molto sulla sostenibilità e su esperienze autentiche. Il gruppo sostiene diverse iniziative come la riduzione del consumo di energia e acqua, la gestione dei rifiuti per ridurre l'uso della plastica, il sostegno allo sviluppo della comunità e delle piccole imprese locali, l’investimento in energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale e contribuire al benessere socio-economico delle comunità in cui operano. Ad esempio gli ospiti del Sun Siyam Iru VeliI e del Sun Siyam Vilu Reef possono visitare a soli 20 minuti di barca, Lhio island, dove si trova la fattoria biologica Uddhoo, una delle tre fattorie del gruppo dove, con criteri sostenibili si coltivano oltre 38 varietà di frutta e verdura a Km0 per i resort, sostenendo così anche la comunità locale. Il tutto in strutture però curatissime ed eleganti: il Sun Siyam Iru Fushi, 5 stelle, si trova sulla estremità meridionale dell’atollo di Noonu mentre il Sun Siyam Olhuveli, all’estremità dell’atollo di Malé Sud si trova in un punto tra i più belli delle Maldive ed è considerato come uno dei migliori resort per le immersioni, per la varietà e quantità di pesci e i coralli.