Il caso
Ancora un furto a Sorbolo: i ladri alla casa protetta
Ladri in azione alla casa protetta di Sorbolo nella notte fra venerdì e ieri. I malviventi sarebbero riusciti ad arraffare solo poche decine di euro e prima di scappare a bordo di un’auto parcheggiata all’interno dell’area e ritrovata nel pomeriggio, abbandonata.
Stando agli accadimenti degli ultimi mesi, non è escluso che possa trattarsi di ladri “seriali”.
Nella mattina di ieri i carabinieri hanno effettuato alcuni rilievi sul posto nel tentativo di risalire all’identità dei ladri anche se non è ancora chiaro se siano coinvolte più persone. La ricerca di eventuali impronte digitali lasciate su porte e maniglie potrà fornire elementi importanti alle indagini.
Stando ai primi riscontri non vi sarebbero segni di effrazione sui serramenti e sulle porte d’ingresso mentre è stata abbattuta una parte della recinzione, probabilmente per consentire la fuga. Resta da capire se la rete è stata divelta nei giorni precedenti per preparare la via di fuga o se i malviventi l’abbiano abbattuta con l’auto così da non perdere tempo e non rischiare di essere individuati.
Dalla struttura fanno sapere che non vi sono stati problemi per gli ospiti e che verrà comunque intensificata la sicurezza a scopo cautelativo.
Il furto dovrebbe essere avvenuto attorno alle 3, facendo affiorare similitudini con eventi simili. Nei mesi scorsi si sono verificati tre diversi eventi in cui sono stati rubati altrettanti mezzi, ritrovati dopo breve tempo, usati come rifugio per la notte. In quei casi sono stati constatati anche furti di biciclette usate forse per effettuare diversi passaggi, come se si fosse voluto verificare i movimenti nel quartiere. E, a conferma, venerdì pomeriggio è stata rubata una bicicletta al campo sportivo.
Telefonate misteriose
Sempre venerdì diverse persone avrebbero ricevuto chiamate di falsi carabinieri che invitavano a mettere soldi e gioielli sul tavolo di cucina per tenerli sotto controllo. Si tratta di un approccio insolito, forse finalizzato soprattutto ad ottenere informazioni sulla presenza in casa delle persone e la composizione del nucleo famigliare, forse alla ricerca di anziani o persone fragili, che potrebbero risultare più facili da abbindolare.
La modalità riporta anche ai fatti di Casale, in cui una coppia di anziani è stata tenuta sotto minaccia del coltello fino a quando non hanno consegnato ai malintenzionati quanto avevano in casa. Anche in quel caso erano arrivate, nel corso della stessa giornata, diverse telefonate anomale e sono state rubate alcune biciclette ritrovate poi nei campi.
Le telecamere potranno fornire ulteriori elementi per le indagini e l’individuazione dei ladri dell’auto.
Silvio Marvisi