IL CASO
L'influencer parmigiana Gio Scotti vittima dell'AI: il suo volto usato dai neonazisti
L'hanno battezzata come «bellezza europea originaria». Una «bellezza ariana». Ed è così che, da un giorno all'altro, Giovanna Scotti, giovane e seguitissima influencer parmigiana, a sua insaputa è diventata un simbolo dell'estrema destra americana.
Il suo volto è stato strumentalizzato e sul web, in poche ore, hanno iniziato a rimbalzare da un social all'altro (più di tutti TikTok e «X») sue immagini false generate con l'intelligenza artificiale: Gio (così si fa chiamare sul web) è ritratta con copricapi fascisti e con il braccio alzato, viene associata a Mussolini e al tricolore con il simbolo dell'aquila della Repubblica sociale italiana, le viene fatta indossare la divisa delle SS. Un vero incubo per una ragazza «acqua e sapone» che sui social parla del suo quotidiano, di moda, di life-style. Mai un discorso associato alla politica, di qualunque colore o partito. Al momento, probabilmente per la delicatezza dei temi, non ha commentato l'accaduto e non ha rilasciato dichiarazioni.
Qual è l'origine di questo caos? Difficile saperlo con esattezza. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che un gruppo di neofascisti, tra cui anche «Incel» e «Groyper», si sarebbe imbattuto nelle fotografie della giovane. Avrebbe quindi «rubato» gli scatti dai suoi profili social e li avrebbe modificati con l'AI trasformando Gio Scotti nella «perfetta nipote di Mussolini», come scritto in un post su «X». Nulla di nuovo per questi gruppi online della destra alternativa americana, soliti a usare questa tecnica di appropriazione estetica per fomentare la propria narrazione, che si basa sulla supremazia razziale dei bianchi e sulla «contemporanea decadenza della società multiculturale».
A «scoperchiare il vaso di Pandora» è stato un post su «X». L'utente Mambo italiano nei giorni scorsi ha pubblicato un video di Giovanna scrivendo in inglese: «Si chiama Gio Scotti ed è una nota influencer italiana. Nonostante non abbia mai assunto posizioni politiche, è diventata un'icona dell'alt-right online probabilmente grazie al suo aspetto “ariano” e di classe».
I post si moltiplicano: «Degna nipote di Mussolini», scrive su «X» un certo Alexander, che sotto posta un'altra foto modificata della ragazza che indossa un copricapo fascista. E «Miss white» (cioè «Signorina bianca», già dal nome si comprende l'«indirizzo») la definisce una musa Rinascimentale da cui prendere ispirazione. Per non parlare dei video che circolano su TikTok di Giovanna vestita da centurione romano o in uniforme nazista, spesso con musiche che accompagnano le immagini. Quasi in chiave romantica, racconti pseudo-cavallereschi. Sotto, una pioggia di commenti agghiaccianti: «La vera civilizzazione occidentale è partita da Roma. E lei è romana e sensuale» (al razzismo si aggiunge l'oggettivazione sessuale). Oppure una serie di emoticon di mani alzate, come a riprodurre il saluto romano. Sempre tra i commenti ai video, le foto create con l'AI di Gio Scotti con l'uniforme delle SS o il copricapo di Mussolini. Così il suo volto è stato, a tutti gli effetti, rubato.