×
×
☰ MENU

EVENTO

«La fiera della caccia e tiro sportivo non sarà mai un inno alle armi»

«La fiera della caccia e tiro sportivo non sarà mai un inno alle armi»

18 Febbraio 2026, 03:01

Dal 28 al 30 marzo le Fiere di Parma ospiteranno Eos (European outdoor show), la fiera dedicata al tiro sportivo e alla caccia.

Le Fiere, oltre a garantire il rispetto delle normative sulla materia, hanno sposato «un codice etico condiviso, senza mai chiudere la porta del confronto» e precisano che l'evento «non sarà mai un inno alle armi». Non solo.

In fiera, i visitatori potranno trovare «attrezzature, equipaggiamenti, abbigliamento anche per l’osservazione naturalistica, birdwatching, orienteering e trekking - precisano ancora le Fiere - mentre non si espongono armi da guerra, né equipaggiamenti o mezzi bellici, né espongono aziende dei Paesi in conflitto».

Ieri intanto l'Amministrazione comunale ha promosso un incontro pubblico all'auditorium Toscanini per mettersi in ascolto di qualche lamentela e illustrare il lavoro finora svolto per garantire lo svolgimento di Eos dentro un determinato «recinto» etico. Daria Jacopozzi, assessora con delega alla Partecipazione e alla pace, ha offerto rassicurazioni ai presenti, ascoltando quindi le osservazioni e i dubbi espressi dalla platea, legati soprattutto alla tutela dei minori e al rischio di pubblicizzare armi. Con lei anche il vicesindaco Lorenzo Lavagetto. «Abbiamo promosso degli incontri con gli organizzatori dell'evento fieristico - ha spiegato la Jacopozzi - proponendo una serie di cautele che sono state tutte accolte». «Come soci di minoranza di Fiere di Parma - ha proseguito la stessa assessora - abbiamo fatto presenti le nostre preoccupazioni. Abbiamo inoltre costituito un tavolo di concertazione e le fiere hanno condiviso un codice etico. Vigileremo e proseguiremo l'interlocuzione con le fiere per venire il più possibile incontro alle richieste emerse e fare in modo che ogni cosa funzioni nel miglior modo possibile».

Le Fiere ribadiscono quindi aver instaurato «un dialogo continuo con le autorità competenti, ma anche con le realtà più critiche» e di essersi «attenuti alle norme più severe possibili sia per la parte espositiva che collaterale». «Vogliamo dar vita all'evento più bello, sicuro ed educativo di questo settore - aggiungono -. Per questo motivo abbiamo adottato subito il codice etico proposto dalle associazioni, il divieto per i minori di abbracciare armi e l'ingresso in zona tiro solo con un istruttore e nel poligono con il porto d'armi».

Parma «è sempre stata una patria della tradizione venatoria e del tiro sportivo - proseguono le Fiere - era quindi giusto incentrare la fiera su queste peculiarità. Volutamente non abbiamo inglobato la parte delle armi di sicurezza, perché pensiamo non sia compatibile rispetto alla sensibilità della città».

Eos riserverà un grande spazio al tema dell'educazione ambientale e all'importanza di vivere la natura dal vivo.

I visitatori potranno conoscere da vicino le discipline venatorie e sportive anche attraverso le federazioni presenti: Federazione italiana Tiro a volo (Fitav), Unione italiana Tiro a segno (Uits), Federazione italiana discipline con armi sportive da caccia (Fidasc), Federazione italiana Tiro dinamico sportivo (Fitds). Ampio spazio sarà dedicato infine alla cucina e alla gastronomia nel solco delle storiche competenze di Cibus.

r.c.

© Riproduzione riservata