La gazza ladra
Solo posti in piedi per l’imminente Festival di Sanremo: 30 cantanti con 30 canzoni e fin qui, per quanto pingue, saremmo nel solco di un «percorso» tanto istituzionale quanto «agilmente» sostenibile dal pubblico dei «tele appassionati», giovani e millenials, conteremo poi in quanti, sera per sera, faranno di questa 76esima edizione quella dei record, vai a saperlo…Certo che nulla manca a cominciare dalle «rifiniture»: il «Prima Festival» con Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, e il coordinamento di Carlo Conti, che si occuperà dietro, anzi «dentro le quinte», di curiosità varie, interviste e notizie dal red carpet, particolarmente attesa la sfilata dei cantanti che, da sola sarebbe già guardabile e sopportabile, come nei Festival del Cinema con l’immancabile red carpet ma non pensiate che, il dopo mezzanotte & dintorni, terminata la gara, il «pasto televisivo» su Sanremo finisca lì. E allora, per chi si è fatto il caffè per non far precipitare le palpebre direttamente sulle già visibilissime borse sotto gli occhi, con l’ausilio di uno o due «shottini» di ammazzacaffè e permettere ai vampiri e ai pipistrelli della notte di godere, si spera ma la speranza è spesso vana, nel «Dopofestival” (complimenti vivissimi agli autori che hanno partorito il Prima e il Dopo, che sforzo…) non con un conduttore o due ma con un'intera squadra guidata da Nicola Savino, il gaudioso ex «uomo qualunque» di Radio Deejay e attuale delfino di Carlo Conti che l’ha collocato sui «Tali & Quali», squadra composta dal Maestro Enrico Cremonesi (molto vicino a Fiorello…), Aurora Leone (un pezzo dei Jackal) e Federico Basso un emergente comico: manca qualcosa? Ma i cantanti, certo, solo quelli che fanno la veglia e che il mattino non hanno prove o appuntamenti ad esempio con gli «inviati» dei vari programmi, da Unomattina a Storie Italiane, per non dire della Balivo con la sua «Volta Buona» che ha arruolato niente popò di meno che Donatella Rettore, Giulia Salemi, Tommaso Zorzi, Sophie Codegoni, Jolanda Renga e Alessia Vessicchio, queste ultime due «Figlie di», la Renga il cui papà è Francesco, in gara e Alessia , il cui padre, Beppe, lo conosciamo tutti. Aiuto! Siamo all’indigestione ma mica è finita: «La Vita in diretta» è in Riviera con Alba Parietti Luca Tommasini, Barbara Foria e Giuseppe Gioffrè. Del Festival, sera per sera faremo un rendiconto quotidiano a partire da martedì con il «Diario dei Fiori»: tra tulipani e narcisi, ranuncoli e Iris, speriamo solo di non incappare in un crisantemo, simbolo luttuoso della scomparsa dello stupore della curiosità dell’interesse, insomma che non diventi disinteresse; basterà, per entrare nel vivo e che vivo, il pettorale di Can Yaman o il «mi ricordo quand’ero giovane» con Max Pezzali ogni sera - ogni sera e non una sera soltanto - che si esibirà da una nave ormeggiata al largo della città di Sanremo? Ho dubbi, nessuno sui pettorali, qualcuno sulla nave ma in fondo sono solo 5 giorni, e poi ciao fino all’anno prossimo, quando la conduzione toccherà a Stefano de Martino… Ma, chiedo scusa, Belen c’è quest’anno, canta e balla con Samurai Jay: a lei affidata la frase «Stai correndo un po’ troppo, facciamolo più lento» … Cosa significa? Che malizia…
Buona Domenica
Mauro Coruzzi
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