istituto cervi
Storie e paesaggi della bassa Val D’Enza: in bicicletta di Museo in Museo
Prende il via domenica 3 aprile un'interessante iniziativa, organizzata dall’Istituto Alcide Cervi e dalle sezioni reggiane del Cai che intreccia valenze di carattere ricreativo con altre più prettamente culturali e turistiche. “Storie e paesaggi della Bassa Val d’Enza: in bicicletta di museo in museo” è il titolo del progetto, che punta a far scoprire le “bellezze” della Bassa, tra musei, siti archeologici o naturalistici, edifici di pregio che possono riassumere e caratterizzare gli aspetti storico-ambientali di un territorio. Con questa iniziativa si intende anche incentivare ulteriormente fenomeni positivi, già in decisa crescita, qual è il turismo “lento” e la mobilità sostenibile; si mira inoltre a stabilire una concreta e duratura collaborazione tra diverse realtà della zona allo scopo di dare maggiore coordinamento, efficacia e risalto agli eventi organizzati.
ambientazioni di quella civiltà.
Tutti gli itinerari partono alle ore 9 circa da casa Cervi a Gattatico e, attraverso piste ciclabili, strade bianche o a basso traffico, si raggiunge la meta della giornata; il rientro è previsto attorno alle ore 12, sempre a Casa Cervi, dove sarà allestito anche un momento di ristoro per i partecipanti. L’iniziativa rientra nell’obiettivo di valorizzare e promuovere la Val d’Enza nel suo insieme portato aventi dall’Istituto Cervi e dalle locali sezioni del Club Alpino Italiano. Un percorso iniziato nel 2018, quando è stato inaugurato il sentiero CAI 672 (denominato “Via della Libertà”, in omaggio ai tanti episodi di lotta partigiana avvenuti nei luoghi toccati), che si snoda in gran parte lungo l’Enza e collega il Po a Cerezzola (Canossa). Con questa operazione, i promotori hanno anche inteso coinvolgere molti degli attori che si occupano di turismo sostenibile; per tale motivo, particolarmente significative risultano, accanto ai patrocini dei comuni di Gattatico, Poviglio, Boretto, Brescello Sorbolo-Mezzani, l’intesa tra le varie istituzioni culturali interessate e l’attiva collaborazione di società ciclistiche sia reggiane che parmigiane.
Per informazioni sulla manifestazione è possibile rivolgersi al n. 0522.678356 (Museo Cervi) e
370.3654948 (Cai Val d’Enza Geb).