Carabinieri
Aveva rubato in un negozio: incastrato da un’impronta digitale e denunciato
25enne italiano è stato indagato in stato di libertà in quanto ritenuto il presunto autore, riguarda un furto commesso nel mese di aprile 2024 in una attività commerciale della zona.
I Carabinieri di Medesano erano intervenuti su richiesta del titolare dell’attività dopo che questi aveva constatato il furto. L’autore aveva asportato il cassetto del registratore di cassa, che i Carabinieri in fase di sopralluogo hanno rinvenuto all’interno di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti posizionato a poca distanza dall’esercizio.
I militari, rinvenuto il cassetto, e ritenuto di assoluto interesse investigativo in quanto sicuramente maneggiato dall’autore del furto, lo hanno posto sotto sequestro.
Convalidato il sequestro, la Procura della Repubblica ha disposto i necessari accertamenti tecnici, fra i quali l’individuazione di impronte digitali latenti, da parte del Ris di Parma. Analizzato accuratamente, sul manufatto sono state individuate delle impronte latenti, che dopo essere state esaltate con apposite polveri sono state asportate per la successiva classificazione e comparazione con quelle già presenti nei database.
Come per il DNA, anche per la banca dati “delle impronte di confronto” l’alimentazione è continua e anche dopo diverso tempo, l’impronta può essere identificata, permettendo di scoprire così chi l’ha lasciata.
Il laboratorio di dattiloscopia del RIS di Parma, dopo l’ennesima comparazione è riuscito a dare un nome ed un cognome a quell’impronta lasciata sulla sena del crimine.
I Carabinieri, nel corso dell’attività d’indagine, avevano raccolto a carico del 25enne alcuni significativi riscontri investigativi, a cui la prova scientifica ha dato ulteriore valore probatorio. Per il 25enne, fatto salvo il principio di innocenza fino a sentenza definitiva è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura di Parma per il reato di furto.