Valmozzola
La frana di Lamino si è messa «a correre»
Un gigante della natura, che dopo un sonno decennale, si è risvegliato negli ultimi giorni: si tratta della frana di Lamino, che ora minaccia la strada comunale e statale.
«In sole 22 ore – spiega il sindaco di Valmozzola Claudio Alzapiedi, la colata di fango è avanzata di circa trentacinque metri». I sopralluoghi, sottolinea Alzapiedi, proseguono da oltre tre giorni e «rispetto all’avanzamento di 5 metri iniziali, la situazione è quasi decuplicata in breve tempo».
La colata di fango, prosegue il primo cittadino di Valmozzola, «si era attivata quindici anni fa ed aveva richiesto interventi sino al 2014».
Il movimento gravitativo è in rapida evoluzione e la situazione è di massima allerta. La frana di Lamino, alimentatadalle abbondanti precipitazioni e dalla saturazione dei terreni, rappresenta una minaccia concreta sia per la viabilità locale sia per la strada statale che attraversa la valle, snodo fondamentale per i collegamenti del territorio.
La colata di detriti si sta estendendo progressivamente verso valle, tecnici e amministratori, con il supporto degli enti sovraordinati, dalla Provincia alla Regione, stanno monitorando costantemente l’evoluzione del fenomeno, consapevoli che un’ulteriore accelerazione potrebbe comportare la chiusura degli assi viari, con pesanti ripercussioni sulla mobilità e sull’economia della zona.