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PONTE SUL PO

Nuovo ponte fra Colorno e Casalmaggiore: il progetto sarà trasmesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici - Video

13 Aprile 2026, 18:04

Passi in avanti per la realizzazione del nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore
Al termine di una call che ha coinvolto i tecnici di Anas, della Provincia di Parma e i progettisti del raggruppamento temporaneo italo spagnolo Enser-Ayesa è arrivato il via libera per trasmettere il progetto al Consiglio superiore dei lavori pubblici, organo consultivo dello Stato chiamato ad esprimere un parere sulle grandi opere di competenza statale con un importo superiore ai 25 milioni di euro. 

 

Un passaggio, del costo di circa 100mila euro, che è possibile finanziare grazie alla disponibilità economica derivante dal decreto ponti del 2020. 
“L’incontro tecnico di questa mattina – spiega Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma – ha fornito le rassicurazioni necessarie per certificare che l’iter per il nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore sta proseguendo. Il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è necessario per certificare che il progetto di fattibilità tecnica ed economica, concluso dalla Provincia e consegnato ad Anas a settembre, è meritevole del finanziamento, circa 300 milioni di euro, necessario per la realizzazione del ponte. Sino ad ora, dunque, la Provincia di Parma ha svolto tutto quanto di propria competenza. Poi, come diciamo da tempo, si aprirà la decisiva partita dell’effettivo finanziamento dei lavori per il nuovo ponte da parte dello Stato e, quindi del Governo. Una partita che dovrà vederci tutti compatti: comitati, comuni, province, regioni e parlamentari senza distinzioni partitiche”. 

La call – per la Provincia di Parma collegati i tecnici Gianpaolo Monteverdi e Giovanni Catellani del servizio Viabilità – ha permesso di chiarire altri piccoli dettagli di natura tecnica. Il confronto, a seguito delle richieste di Anas delle scorse settimane, ha permesso ai progettisti di chiarire alcuni passaggi delle relazioni relative alle indagini geologiche ed archeologiche, con il coinvolgimento della Sovrintendenza, eseguite nei mesi scorsi. Il confronto ha permesso di iniziare a ragionare, concretamente, anche della definizione delle aree del futuro cantiere. 

“Il confronto tra i tecnici – conclude il presidente Fadda – ha dato riscontri positivi rispetto alle richieste di approfondimento che Anas aveva richiesto al nostro servizio Viabilità e ai progettisti, così come avevamo spiegato in occasione dell’incontro con il presidente Roberto Mariani e i tecnici della Provincia di Cremonaa marzo”. 

 

Il progetto

Come già annunciato il nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore sarà costruito a fianco del ponte attuale, il quale sarà poi demolito, e si innesterà negli stessi punti dell’attuale ponte rispetto alle due sponde.
Potrà essere realizzato in 4 anni dall’inizio dei lavori più un anno per la demolizione del ponte attuale. Sarà lungo 2 km, dei quali 460 metri nell’alveo del Po, il resto in golena e sarà più alto di oltre due metri rispetto all’attuale ponte.
La parte in alveo sarà composta da 3 campate di 150 metri di lunghezza, ciascuna in acciaio e con forma ad arco, mentre la restante parte, in golena, sarà caratterizzata da un viadotto multicampata in conglomerato cementizio e acciaio.

Visti gli spazi disponibili i lavori potranno iniziare dalla sponda colornese, dove si concentreranno in una prima fase, e poi si sposteranno sulla sponda casalasca.

Il tempo tecnico per tutti i lavori è di 5 anni: di cui 4 per la costruzione del nuovo ponte ed uno dedicato alla sola demolizione dell’attuale ponte. Un aspetto molto importante è che il progetto del nuovo ponte è stato concepito con l’idea di consentire l’utilizzo del vecchio ponte, durante il cantiere per la realizzazione del nuovo.

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