Il lunch match 961 tifosi crociati oggi al Ferraris

Tra Genoa e Parma si riparla di salvezza

Torna Man, si ferma Benedyczak. Prima per Marcone e Løvik

Ci risiamo, altra partita solito tema: Genoa e Parma (ore 12,30 stadio Ferraris) si giocano tre punti salvezza. Punti pesanti: come sempre, quando si parla di scontri diretti, si usa affermare che queste gare valgono doppio. Dopo un girone intero a combattere, il Parma ormai sembra aver capito come si giocano queste gare. Lo ha dimostrato proprio la settimana scorsa, a Torino. Vero è che ogni gara fa storia a sè ma è altrettanto vero che la fase di adattamento alla A dei crociati procede, purtroppo non senza intoppi.

I riferimenti, non casuali, riguardano innanzitutto le molte assenze: proprio ieri si è saputo che non è stato convocato Benedyczak per problemi fisici. In compenso rientra Man, annunciato non al top ma probabilmente in campo soprattutto se Pecchia deciderà di arretrare il terzo centrocampista e passare a un 4-3-3 già visto anche a Torino. A dire il vero a Torino si è visto un Parma che spesso ha cambiato abito, a seconda degli interpreti ma anche a seconda dei momenti della gara. E in fondo questo variare sistema di gioco senza troppe sofferenze è un altro passo avanti di questa squadra, che all'inizio della stagione difficilmente usciva dalla confort zone del modulo conosciuto.

Entrando nel dettaglio della giornata crociata, senza Coulibaly ormai emigrato in Premier League ma con Løvik e Marcone al debutto in panchina, di fatto cambia poco per Pecchia visto che il terzino francese è stato utilizzato a singhiozzo proprio per motivi di mercato. Così la scelta potrà cadere su Delprato oppure su Hainaut, a destra. Idem in zona centrale con Balogh che potrebbe avere come partner il capitano o Valenti e Valeri poi a sinistra. PercHè, come ha sottolineato proprio ieri Pecchia, è vero che il sistema di gioco del Parma è duttile ma sempre con una linea difensiva a quattro.

Per il resto sarà interessante vedere se Bonny verrà utilizzato dall'inizio o se partirà dalla panchina: sarebbe la terza volta consecutiva. Questione di mercato (la priorità è di una punta che sostituisca l'infortunato Charpentier) ma (anche) di condizione fisica di Bonny. E, a dire il vero, la situazione fisica in generale del Parma sta migliorando lentamente dopo un periodo che è parso di appannamento generale, figlio di una serie A dura e molto fisica alla quale la squadra si doveva abituare. Sin qui la teoria, oggi la pratica. Contro un Genoa affamato di punti. E ancor di più dovrà esserlo il Parma.
Magari senza pensare all'arbitro, quel tal Colombo che vicino al mare (leggi Cagliari) non ci era affatto piaciuto. I 961 tifosi del Parma che oggi saranno a Genova si augurano che la sua direzione passi inosservata. Inutile sprecare energie, meglio pensare al Genoa e alla salvezza. Vero è che c'è ancora tempo, ma meglio mettersi avanti.