Il perito del camionista: "L'handbike di Zanardi andava a 50 km/h: perse il controllo"
Nuovi particolari emergerebbero sull'incidente occorso ad Alex Zanardi il 19 giugno lungo la strada provinciale tra Pienza e San Quirico d’Orcia, nel Senese, quando si scontrò con un camion riportando ferite gravissime. L'ex pilota e campione paralimpico «con la sua handbike viaggiava a 50 km orari prima dell’impatto con l’autotreno che marciava a 38 km orari», sostiene l’ingegnere Mattia Strangi dell’Università di Bologna, consulente tecnico del camionista, indagato per lesioni gravissime. Secondo quanto si apprende le due velocità, entrambe nei limiti di legge consentiti, troverebbero conferma anche nella consulenza effettuata per conto della procura di Siena dall’ingegner Dario Vangi, docente dell’Ateneo di Firenze.
Il campione paralimpico a seguito dell’incidente è stato ricoverato un mese all’ospedale di Siena prima di essere trasferito in una clinica di riabilitazione in provincia di Lecco e poi all’ospedale San Raffaele di Milano. Nei giorni scorsi dal capoluogo lombardo le notizie tanto attese sulle sue condizioni di salute: ascoltando registrazioni di voci e musiche a lui familiari, Alex Zanardi inizia a reagire. Piccoli gesti, movimenti degli occhi, primi segni di interazione da quel drammatico 19 giugno. «Progressi significativi» secondo il bollettino medico del San Raffele, di fronte ai quali «i medici ribadiscono, comunque, il permanere di un quadro clinico generale complesso, sulla cui prognosi è assolutamente prematuro sbilanciarsi». Rimane dunque ancora troppo prematura qualsiasi previsione sui tempi e su quali possano essere i margini di miglioramento dell’ex pilota di Formula 1, 54 anni il prossimo 23 ottobre, che dopo aver perso le gambe nel 2001 negli anni ha conquistato il mondo con le sue imprese pedalando con le braccia il suo mezzo a tre ruote.