'In vista della riapertura, aiuti alle famiglie. E ripensiamo i centri estivi'
Cosa fare per i bambini più piccoli, che non possono essere lasciati da soli a casa, in vista della riapertura? Come rispondere ai bisogni di anziani e disabili, a fronte della chiusura dei centri diurni? Come aiutare il terzo settore?
Sono alcune delle domande alle quali ha risposto ieri la vicepresidente della Regione Elly Schlein (con deleghe, fra le altre, a clima, welfare, politiche abitative e giovanili) nell'appuntamento in diretta dalla pagina Facebook, e dal canale Lepidatv, della Regione.
«La scuola non è solo didattica, ma socialità, relazioni personali, palestra di autonomia - dice Schlein - Abbiamo chiesto al governo sostegni per le famiglie in vista della ripresa del lavoro: bonus baby sitter, ma anche estensione dei giorni di congedo per la legge 104, che il ministro per la Famiglia Elena Bonetti sta pensando di aumentare di altri 15 giorni. Occorre anche tornare a parlare con i Comuni di bandi per i centri estivi e servono soluzioni creative per una ripresa graduale della vita sociale e all'aria aperta dei più piccoli. Il problema resta bilanciare il diritto all'istruzione e alla socialità dei bambini con la tutela loro e delle famiglie seguendo buone pratiche. Non facendo passare l'idea che la questione dei bambini porti passi indietro nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro».
L'altra criticità in questo momento, dice Schlein, è trovare personale per le Asp da affiancare a quello sanitario. «Per questo stiamo studiando deroghe professionali per poter assumere lavoratrici e lavoratori domestici con esperienza di assistenza».
Con la sospensione delle attività economiche si fa più pressante il problema casa. «Ci sono categorie, come i lavoratori domestici, gli autonomi, i stagionali e i precari, che sono in difficoltà per pagare l'affitto. Purtroppo finora i provvedimenti hanno lasciato scoperto questo tema, così come quello del pagamento delle utenze. Siamo al lavoro per anticipare il bando per il sostegno agli affitti per il 2020 e per mobilitare risorse non solo regionali e locali, ma anche nazionali ed europee». L'emergenza abitativa è cruciale, aggiunge Schlein, anche per ridurre il sovraffollamento nelle carceri ed attenuare i rischi di contagio: «Spesso persone che potrebbero uscire non lo fanno perché non hanno un'abitazione».
Infine, il terzo settore. «Associazionismo e volontariato, che non hanno statuto di imprese economiche, sono rimasti fuori dall'agevolazione al credito e dalla sospensione dei mutui. Occorre rimediare, perché queste realtà hanno dimostrato in questa emergenza di saper dare un aiuto essenziale».