Sesso sull'auto dell'Onu a Tel Aviv, indagine su video a luci rosse
Un breve video che mostra un funzionario apparentemente impegnato in un atto sessuale con una prostituta a bordo di una vettura con le insegne delle Nazioni Unite ('UN’) in Israele è da ieri al centro di un’inchiesta avviata dal Palazzo di vetro.
Il video, di 18 secondi in tutto, ripreso dall’alto - forse da un balcone o da una finestra - quando l’inconfondibile fuoristrada bianco stava per partire, è già diventato virale sui social e quelle immagini sono state condannate duramente da Stèphane Dujarric, il portavoce del Segretario generale dell’Onu
Antonio Guterres, il quale ha riferito che l’organizzazione è «scioccata e profondamente turbata» dall’episodio.
Nel video non si vedono i volti delle persone, ma dalla targa dell’auto sembra che si tratti di una veicolo della UNTSO, ovvero la United Nations Truce Supervision Organisation, un corpo di peacekeeping dell’Onu originariamente costituito nel maggio del 1948 per monitorare il cessate il fuoco quando fu dichiarata l’istituzione dello Stato di Israele.
L’Onu ha fatto sapere che è prossima all’identificazione delle persone coinvolte, sottolineando che tale comportamento «va contro tutto ciò che sosteniamo ed a cui abbiamo lavorato nella lotta contro la cattiva condotta da parte del personale delle Nazioni Unite». Il portavoce ha precisato che l’inchiesta in corso dovrà appurare anche se il presunto atto sessuale era consensuale o se coinvolgeva un pagamento. Come è noto, l’Onu segue rigide direttive contro la cattiva condotta sessuale del proprio personale.