Milano, dal 21 al 26 aprile il Salone del Mobile
di Gioia Giudici
MILANO - Etica e bellezza saranno al centro della 59esima edizione del Salone del Mobile.Milano, in programma dal 21 al 26 aprile presso Fiera Milano Rho, con 2.200 espositori e 600 giovani designer under 35.
«L'edizione 2020 del Salone del Mobile.Milano - ha detto il presidente Claudio Luti - confermerà il percorso etico e virtuoso intrapreso dalle imprese dell’arredamento». «Sono già molte - aggiunge Emanuele Orsini, Presidente di Federlegno Arredo Eventi - le aziende del settore che hanno intrapreso il cammino verso un’economia circolare e i dati lo dimostrano: il 72% investe nel reimpiego di materiali riciclabili, il 44% utilizza prodotti riciclati, il 67% investe per una gestione corretta dei prodotti a fine vita, il 49% è attento al risparmio energetico e il 37% all’utilizzo di energie rinnovabili. Ma non basta. E proprio per questo penso sia giunto il momento di dire forte e chiaro che la sostenibilità non può camminare solo sulle gambe degli imprenditori, soprattutto se piccoli. Alla politica e alle istituzioni chiedo di non lasciare solo chi porta il Made in Italy nel mondo».
«Io auspico che questo problema in Cina si possa eliminare velocemente anche perchè il Salone del Mobile - ha detto ancora Orsini - è sempre stato vicino alla Cina, come dimostra il fatto che facciamo il salone del mobile in Cina e siamo fiduciosi di riuscire a farlo», come annunciato oggi, dal 25 al 27 novembre a Shanghai.
Intanto si pensa alla 59a edizione, che arriverà anche in città: dal 21 aprile al 3 maggio, a Palazzo Reale, con un’installazione firmata da 10 registi, da Francesca Archibugi a Pappi Corsicato, da Daniele Ciprì a Bruno Bozzetto. Per sottolineare il legame con Milano, il Salone si aprirà con un concerto del maestro Riccardo Chailly, direttore musicale della Scala. «L'ispirazione dell’edizione di quest’anno del Salone del Mobile 'Milano progettare la Bellezzà proietta creativi, aziende, visitatori e milanesi in una dimensione nuova che Milano - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala - ha iniziato a conoscere negli ultimi anni. Da efficiente, competitiva, innovativa e internazionale, Milano ha scoperto anche di essere bella, di potersi misurare con le maggiori città d’arte con un modo tutto suo e solo suo di creare, proporre e vivere il bello». E per sottolinearlo, il Salone si concluderà con una grande festa del design il 24 aprile a Palazzo Marino.