Maiali danesi per i prosciutti dop: patteggiano in dieci
Dieci patteggiamenti, tre richieste di messa alla prova, un proscioglimento. Si è sviluppato così oggi a Torino il processo per il caso dei prodotti dop confezionati - in violazione del disciplinare - con maiali fecondati con il seme di suini danesi. Il pm Vincenzo Pacileo, dopo un ritocco del capo d’accusa, ha contestato la frode in commercio aggravata. La pena più elevata è di quattordici mesi di reclusione con la condizionale.
L’inchiesta, estesa in tutto il Nord Italia, aveva portato gli inquirenti a circa duecento iscrizioni nel registro degli indagati. Lo scorso settembre, però, il fascicolo fu spezzettato per ragioni di competenza territoriale e gli atti inviati alle procure di Cuneo, Reggio Emilia, Vercelli, Mantova, Lodi, Brescia e Pordenone, dove era già in corso un procedimento analogo.
I fatti si svolsero tra l’aprile del 2014, quando nacquero i primi suinetti, al febbraio del 2017.