Variante Omicron, Locatelli: "Più contagiosa ma a ora non più pericolosa". L'Oms: "Rischio di diffusione elevata"
- «Preoccupati» per la variante Omicron «mi sembra un termine largamente eccessivo». A dirlo è Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Css a Buongiorno su SkyTG24. «Sappiamo - aggiunge - che questa è una variante che ha avuto una diffusione importante in Sudafrica, il tempo che ci ha messo per diventare predominante è largamente ridotto rispetto alle altre varianti, c'è stato un incremento del 260% quasi dei casi in quel Paese: il tutto supporta una maggior contagiosità. Ma non abbiamo nessuna evidenza che possa provocare malattia più grave o sfuggire all’effetto protettivo dei vaccini in maniera importante».
La terza dose anche per fronteggiare la variante Omicron «è assolutamente necessaria - continua Locatelli. Da somministrarsi completati i cinque mesi dalla somministrazione serve sia per ripristinare il massimo dell’efficacia della protezione immunologica conferita dal vaccino, ma anche per ridurre la circolazione virale. In questo senso paradigmatico è il caso di Israele, dove con la somministrazione della dose booster hanno riportato largamente sotto controllo il numero di nuovo casi». E aggiunge: «Non postporrei minimamente la somministrazione della dose booster in attesa di un vaccino adattato ad eventuali varianti che stanno emergendo o dovessero in futuro emergere».
Ma intanto l'Oms lancia l'allerta: «La probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata", cita un documento tecnico sulla nuova variante del coronavirus pubblicato oggi.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha avvertito che la variante Omicron del coronavirus potrebbe avere «gravi conseguenze": lo riporta Sky News.