FIRENZE
Blitz degli ambientalisti agli Uffizi: attivisti si attacno al vetro della Primavera di Botticelli - Foto
Foglio di via da Firenze per tre anni per i tre attivisti allontanati dai carabinieri
«Al giorno d’oggi è possibile vedere una Primavera bella come questa? Incendi, crisi alimentare e siccità lo rendono sempre più difficile. Abbiamo deciso di usare l'arte per trasmettere un messaggio d’allarme: stiamo andando verso un collasso ecoclimatico e sociale. Presto torneremo nei musei di Firenze, Venezia, Milano e Roma». Lo scrivono in una nota gli attivisti di Ultima generazione, che oggi hanno dato vita ad un blitz al museo degli Uffizi a Firenze.
Tornano le azioni di «disobbedienza civile nonviolenta» di Ultima Generazione, la campagna che da ormai sei mesi «fa pressione sul governo affinché vengano prese scelte più coraggiose per fronteggiare il collasso climatico e sociale in atto», scrivono gli ambientalisti. Comincia una nuova stagione «di azioni all’interno dei nostri musei, dove milioni di turisti approderanno per apprezzare l’inestimabile patrimonio artistico», annunciano nel comunicato. Spiegando la motivazione della scelta dei musei hanno sottolineato: «Nello stesso modo in cui difendiamo il nostro patrimonio artistico, dovremmo dedicarci alla cura e alla protezione del pianeta che condividiamo con il resto del mondo. L’arte da sempre ha avuto un valore importante nel trasmettere bellezza, nell’unire culture e nel preservare le migliori espressioni di umanità. Ora dovrebbe ancora essere così». Poi le due richieste richieste sono due, «interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica. Non ci fermeremo finché il governo non le prenderà in considerazione».
Per i tre attivisti di Ultima generazione protagonisti stamani del blitz agli Uffizi, dove si sono attaccati al vetro della Primavera di Botticelli, la questura di Firenze, tramite la sua divisione di polizia anticrimine, ha disposto fogli di via dalla città per tre anni. I provvedimenti sono in corso di notifica da parte dei carabinieri, intervenuti al museo, allontanando i tre attivisti poi denunciati.