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Soluzioni agli esami via whatsapp per i rampolli della Genova bene: 29 studenti e un prof di liceo nei guai
Il figlio dell’armatore, la nipote del monsignore, fino ai familiari di un manager della Piaggio e di un ex consigliere regionale. Giovani rampolli della Genova bene che si ritrovano nei guai perchè aiutati agli esami alla facoltà di Economia da un professore di liceo che inviava loro le risposte via WhatsApp durante gli esami. Sono 30 le persone che in questi giorni hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini. Si tratta di 29 studenti e dell’allora insegnante delle superiori all’Eugenio Montale e oggi dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Prà, Luca Goggi.
«La vicenda mi rattrista molto perchè - ha sottolineato il rettore Federico Delfino - dà evidenza del venire meno del patto di lealtà tra studente e docente, pilastro fondamentale del percorso di studi universitario. L’Università, infatti, non offre soltanto competenze specialistiche nei diversi ambiti di sapere ma ambisce anche a svolgere un ruolo formativo sui valori fondanti della società, a partire dal rispetto delle leggi».
Per gli studenti indagati che sono ancora iscritti, in caso di rinvio di giudizio, la commissione disciplinare universitaria potrà comminare una sospensione fino a 18 mesi. Per chi è ormai fuori dall’ateneo una eventuale decisione si potrà prendere solo in caso di condanna definitiva