mantova
Mettono sul muro i nomi delle vittime di femminicidio, multate
Mille euro alle attiviste di 'Non una di meno'
MANTOVA, 23 OTT - Per l’associazione Non una di meno, quel sottopasso è una sorta di muro della memoria, a cui affiggere cartelli con i nomi delle tante vittime di femminicidio; per la Polizia locale e il Comune di Mantova è, invece, un’opera pubblica da tutelare e, quindi, ogni 'sfregiò va punito con una multa. E’ quella, dell’ammontare di mille euro, che l’associazione si è vista recapitare nei giorni scorsi per aver imbrattato i muri del sottopasso di porta Mulina, luogo di ritrovo mensile dell’associazione .
«E noi non la pagheremo mai» fanno sapere da Una di meno con un comunicato.
«Questo è un luogo della memoria - scrivono le attiviste - La nostra è un’azione di sensibilizzazione nei confronti della collettività e notiamo che c'è attenzione da parte dei cittadini perchè spesso si soffermano a leggere i nomi delle vittime. Per questo - concludono - non pagheremo».
E’ anche già partita la loro controffensiva con lettere al sindaco e all’assessore della giunta comunale per rivendicare l'importanza di quello spazio che, denunciano a loro volta, «nei giorni scorsi è stato fatto oggetto di un atto di vandalismo», scritte con vernice rossa firmate dal movimento No vax a deturpare quella sorta di 'sacrariò di «donne e persone Lgbtqia+» ammazzate.