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Senzatetto trovato morto a Udine con segni di violenza
Quella galleria era diventata la sua casa da quando c'era stato il primo lockdown, nel 2020. E proprio lì, in centro a Udine, tra palazzi affollati, bar ed esercizi commerciali, è stato trovato morto Luca Tisi, 59 anni, originario della provincia di Pordenone. Era un senzatetto. Una sua precisa scelta di vita dopo un periodo turbolento in cui aveva anche commesso una rapina a un commerciante, a Zoppola (Pordenone), per la quale era stato condannato a due anni di reclusione.
Da allora, era il 2004, si era però distinto per essere tornato una persona pacifica. La sua giornata era sempre la medesima: la mattina andava in stazione ferroviaria per farsi la doccia, mangiava qualcosa nei bar della galleria - spesso colazione e panini offerti da gestori e residenti - la sera sotto le coperte proprio nell’angolo dove è stato ucciso. Il suo corpo è stato trovato, poco prima dell’alba di oggi, da una giovane che rientrava a casa, in una pozza di sangue per una profonda ferita alla gola e un ematoma alla nuca. Gli agenti della Polizia scientifica e della Squadra Mobile e Volante hanno avuto da subito pochi dubbi: omicidio. Tesi confermata dal medico legale. «Le indagini spaziano a 360 gradi - ha detto il Procuratore di Udine, Massimo Lia - stiamo facendo verifiche capillari».