Punjab
Riceve sullo smartphone meme blasfemo, giovane cristiano condannato a morte in Pakistan
Ha ricevuto con un whatsapp, da un amico musulmano, una vignetta blasfema ed è stato condannato a morte: la notizia arriva dal Pakistan e riguarda un giovane cristiano accusato e condannato per blasfemia. Gli avvocati e la famiglia negano le accuse e si preannuncia un nuovo caso Asia Bibi, la donna che ha subito per dieci anni il carcere duro, ha rischiato la pena di morte ma alla fine è stata scagionata. Asia Bibi vive ora con la sua famiglia in Canada a causa delle minacce degli islamisti.
Nouman Asghar, 24enne cristiano della città di Bahawalpur, in Punjab, Pakistan, è stato oggi condannato a morte per blasfemia da un tribunale di primo grado di Bahawalpur. Lo ha riferito l'agenzia Fides. Il giovane era stato arrestato nel 2019 per violazione dell’articolo 295-c del codice penale del Pakistan, che punisce il vilipendio verso il Profeta Maometto, a causa di una presunta blasfemia via WhatsApp. Secondo l’avvocato Aneeqa Maria Anthony, della Ong 'The Voicè, «il magistrato ha ignorato tutte le procedure e ha ignorato tutte le prove a favore dell’imputato». La famiglia del giovane nega l’accusa.
Secondo i legali, i due giovani, Mushtaq e Asghar, hanno ricevuto il meme blasfemo sui loro smartphone da Bilal Ahmad, giovane musulmano, ma la polizia non ha intrapreso alcuna azione contro Ahmad, che era il mittente dell’immagine blasfema. «Questo è un altro esempio di uso improprio delle leggi sulla blasfemia», afferma l’avvocato Anthony, chiedendo alle autorità di condurre un’indagine equa sul caso e annunciando il ricorso in appello.