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Bonaccini:"Candidarmi alle Europee? A disposizione del Pd"

"Preoccupato per mancanza di una visione da chi guida il Paese"

 Elly Schlein potrebbe candidarsi alle Europee, «ma la valutazione spetta anzitutto a lei». Lo dice in un’intervista a Qn Stefano Bonaccini, presidente del Pd e dell’Emilia-Romagna. Rispetto all’idea lo faccia come capolista in tutti i collegi «questo sarebbe sbagliato. A differenza di Fratelli d’Italia - commenta - non siamo il partito di un capo, di un uomo o una donna sola al comando. E disponiamo di una classe dirigente credibile nei territori».

Meloni «a mio parere ha invece il problema opposto - aggiunge - perché rappresenta la guida monocratica di un partito che non brilla per gli esponenti che può mettere in gioco e che, a volte, sono motivo di imbarazzo per la premier, come vediamo anche in questi giorni». A una domanda sulla possibilità che Bonaccini si candidi alle Europee, il governatore risponde che il suo impegno adesso «è per l’Emilia-Romagna: il prossimo autunno saranno 10 anni di governo molto impegnativo di una Regione che ha raggiunto i vertici nazionali per economia, welfare, innovazione, nonostante le emergenze che ci hanno colpito. Poi, come sempre, credo di dover fare ciò che si ritiene utile, non ciò che preferisco o mi convenga personalmente: sono a disposizione del mio partito, mai chiesto nulla per me».

Bonaccini è preoccupato per «la mancanza di una visione da parte di chi guida il Paese e il rischio di finire ai margini dell’Europa, dei processi di innovazione e integrazione. L'Italia ha rotto con gli altri Paesi sul Mes: noi soli contro il resto del mondo, è questa la politica sovranista - osserva -. Per un Paese che vive di importazione di materie prime e di esportazione di prodotti di qualità, che ha un debito pubblico alto e che dovrà rendicontare quasi 200 miliardi di Pnrr è da irresponsabili». (ANSA).