estorsione
Creò un falso testamento di Berlusconi: arrestato in Colombia
Arrestato in Colombia e a rischio processo a Milano. Passano da un continente all’altro i guai giudiziari dell’imprenditore Marco Di Nunzio, ma la vicenda che ha portato, da un lato, ad un provvedimento cautelare e dall’altro ad una chiusura indagini è la stessa: avrebbe cercato, anche minacciando gli «eredi legittimi», di ottenere una parte dell’eredità di Silvio Berlusconi.
Mentre a Di Nunzio, 56 anni, la Procura di Milano notificava, attraverso l’ambasciata italiana in Colombia, l’avviso di conclusione indagini per falso in testamento e tentata estorsione, grazie allo scambio di informazioni tra i due Paesi veniva anche arrestato dall’autorità giudiziaria colombiana per i presunti falsi commessi là, tra cui proprio quello su un fantomatico testamento, denunciato anche da una notaia di Cartagena.
Di Nunzio avrebbe tentato di depositare i primi due testamenti all’Archivio notarile di Milano e, poi, avrebbe formato un terzo testamento in cui, rispetto ai precedenti, venivano rimosse la sua firma e la dicitura «erede universale». Testamento che depositò, nell’estate dello scorso anno, presso un notaio di Napoli. Avrebbe anche agito, scrivono i pm, «minacciando gli eredi legittimi» del fondatore di FI, ossia i cinque figli, «nell’intento di insinuarsi nell’asse ereditario e farsi corrispondere le somme e i beni indicati» o una «eventuale minor somma» per «tacitare le sue pretese».
L’ipotizzata tentata estorsione fa riferimento alla sue frasi pronunciate in un servizio di Report il 22 ottobre 2023 nel quale diceva: «vediamo di arrivare a un accordo direttamente con la famiglia Berlusconi, sennò facciamo direttamente causa (...) andiamo a fare una transazione a saldo e stralcio con la famiglia Berlusconi, se no arriviamo ad un accordo». Avrebbe pure detto che era pronto a diffondere dei documenti. E, tra giugno e novembre 2023, ha inviato «plurime diffide testamentarie» allo studio del notaio Arrigo Roveda, che ha gestito la fase dell’eredità del Cavaliere, ma anche a Fininvest. Ha tentato pure la strada del ricorso per un sequestro giudiziale dei beni, non accolto dal Tribunale.
Nelle indagini sono stati ascoltati diversi testimoni, tra cui Marta Fascina, per ricostruire dove si trovasse Berlusconi nel giorno della firma del testamento «colombiano». E’ stato appurato che era ad Arcore. In Colombia Di Nunzio è stato arrestato anche per altri falsi, tra cui l’uso di una finta targa dell’autorità consolare. Inoltre, avrebbe eletto il suo domicilio a «Ciudad Perdida Sierra Nevada», sito archeologico locale.