IN KENYA
Il fidanzato dà fuoco a una maratoneta dell'Uganda: era stata alle Olimpiadi di Parigi
Cheptegei è in terapia intensiva. Eldoret, prosegue la "maledizione Rift Valley"
In Kenya, e non solo, la chiamano 'la maledizione di Eldoret'. Troppe tragedie e troppi lutti hanno contrassegnato la storia della città della Rift Valley dove si allenano tutti i più forti fondisti del mondo, una catena di morti, o comunque storie violente alle quali oggi si è aggiunta quella della maratoneta ugandese Rebecca Cheptegei; il fidanzato le ha dato fuoco, ed ora versa in condizioni gravissime in terapia intensiva, con ustioni sul 755 del corpo.
A febbraio di quest’anno erano morti in un incidente stradale il primatista mondiale della maratona, il keniano Kelvin Kiptum, e il suo allenatore Gervais Hakizimana, mentre la notte di Capodanno era stato accoltellato a morte un altro atleta dell’Uganda, Benjamin Kiplagat. Nell’aprile 2022, il corpo di un’atleta bahreinita di origine keniana, Damaris Mutua, era stato ritrovato a Iten, e il suo compagno venne accusato di omicidio. Tre anni fa, la campionessa keniana Agnes Tirop era stata trovata morta nella sua casa a Iten, vicino Eldoret, col marito sospettato dell’omicidio. Nel 2008 invece era morto,per un incidente su un mezzo militare, sulla strada per Eldoret, un altro Kipkorir, bronzo ad Atlanta '96 nei 1.500. Non a Eldoret, ma nel distretto di Nyandarua, quindi a circa 200 km di distanza, c'era invece stato nel 2011 il suicidio di Samuel Wanjiru, oro olimpico della maratona di Pechino 2008, gettatosi dal balcone di casa.
Secondo uno studio della Kenyan Statistics Agency (KNBS) pubblicato nel gennaio 2023, il 34% delle donne che vivono in Kenya hanno subito violenza fisica dall’età di 15 anni. Le donne sposate «hanno molte più probabilità di aver subito violenza», stima questo studio, evidenziando che il 41% delle donne sposate ha denunciato tali fatti rispetto al 20% delle donne nubili. (ANSA).