il caso
«I dazi Usa sono illegali»: i giudici bloccano le tariffe di Trump, che ha presentato appello contro la sentenza
Una corte americana ha bloccato i dazi reciproci di Donald Trump. Definendoli illegali, i tre giudici della Us Court of Interntational Trade hanno stabilito che la legge invocata dal presidente per imporre le tariffe non gli conferisce l’autorità per farlo. L’ira della Casa Bianca è immediata.
Prima il vice capo dello staff della Casa Bianca Stephen Miller ha parlato di un «colpo di stato giudiziario fuori controllo», poi un portavoce di Pennsylvania Avenue ha denunciato la decisione. «Non spetta a giudici non eletti decidere come affrontare adeguatamente un’emergenza nazionale - ha detto -. Il presidente Trump si è impegnato a mettere l'America al primo posto e l’amministrazione si impegna a utilizzare ogni leva del potere esecutivo per affrontare questa crisi e ripristinare la grandezza dell’America». L’amministrazione Trump ha presentato formalmente appello contro la sentenza di un tribunale federale statunitense che ha bloccato l’entrata in vigore della maggior parte dei dazi sulle importazioni imposti dal presidente. «Con la presente si comunica che gli imputati presentano ricorso alla Corte d’Appello degli Stati Uniti», si legge nel documento. Non è escluso che il caso possa arrivare Corte Suprema, lasciando ai saggi una decisione con ampie implicazioni per l'economia mondiale.
Per Trump quanto stabilito dalla corte è un duro colpo su un tema, quello dei dazi, che gli sta particolarmente a cuore e sul quale non vuole scherzare. Abituato a dare soprannomi a tutti, Trump si è irritato per quello che gli è stato affibbiato da un giornalista del Financial Times, che lo ha chiamato 'Taco Tradè, acronimo di 'Trump always chickens out', ovvero Trump torna sempre indietro in riferimento al suo tira e molla sui dazi fra annunci e pause. A chi gli chiedeva un commento, Trump ha tagliato corto: «si chiamano trattative».
La Cina sollecita gli Stati Uniti «a cancellare tutti i dazi unilaterali impropri» dopo che una corte federale Usa ha bloccato i piani tariffari ad ampio raggio del presidente Donald Trump. E’ quanto ha detto la portavoce del ministero del Commercio He Yongqian, secondo cui dai colloqui di Ginevra di inizio mese, Pechino e Washington «hanno utilizzato varie occasioni multilaterali e bilaterali per mantenere le comunicazioni aperte a vari livelli». Recentemente, ha aggiunto He nel briefing settimanale, la Cina «si è concentrata sugli abusi dei controlli americani sulle esportazioni di semiconduttori». (