paura
Crolla parte del cratere dell'Etna, nube eruttiva alta chilometri
Una consistente e alta, almeno alcuni chilometri, nube eruttiva sovrasta l’Etna. A provocarla, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia osservatorio etneo, di Catania, sarebbe stato un flusso piroclastico probabilmente prodotto da un collasso di materiale del fianco settentrionale del cratere di Sud-Est. Il materiale caldo, da osservazioni preliminari, sembra non avere oltrepassato l’orlo della Valle del Leone. Contestualmente, l'attività esplosiva dal cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava. Il tremore vulcanico ha raggiunto valori molto alti. Il centroide delle sorgenti è nell’area del cratere di Sud-Est.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sta «seguendo tramite la Protezione civile regionale l’evoluzione della situazione sull'Etna», ricevendo assicurazioni sul fatto che «al momento non ci sono pericoli per la popolazione».
«Desidero ringraziare - aggiunge il presidente Schifani - gli operatori della Protezione civile, le autorità locali e gli esperti dell’Ingv per l’immediata attivazione dei protocolli di monitoraggio e sicurezza. La Regione è pronta a intervenire, se necessario, con ogni mezzo a tutela della popolazione e del territorio».
Il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, raccomanda «la massima precauzione agli escursionisti» e di «evitare l’area sommitale del vulcano fino a nuovo aggiornamento, in considerazione della potenziale evoluzione del fenomeno».