turismo
Firenze, dal 15 ottobre lo stop a caddy e risciò
Mancava solo la data, adesso è ufficiale: dal 15 ottobre nell’area Unesco di Firenze, dunque quella centrale, con le piazze e gli edifici monumentali, saranno vietati caddy, risciò o altri mezzi e veicoli atipici con cui vengono portati a spasso i turisti. Il capoluogo toscano è la prima grande città in Italia a introdurre questa norma. La delibera, approvata a maggioranza dal Consiglio comunale (con i voti favorevoli, tra le opposizioni, anche di lista Schmidt, M5s e Iv), si è resa necessaria perché negli ultimi anni il fenomeno era totalmente esploso, sfruttando proprio il vuoto normativo: a niente sono servite le proteste dei lavoratori del settore, che tre settimane fa si sono ritrovati sotto Palazzo Vecchio per cercare di impedire l’avanzare dell’atto.
Sono solo due gli itinerari consentiti ai pochi autorizzati, senza possibilità di soste intermedie: non vengono toccate aree della città come piazza Duomo, piazza della Signoria, ponte Vecchio. Il primo itinerario è denominato 'Lungarni Ovest’, da piazzale Vittorio Veneto, al Prato, poi lungarno Vespucci (con fermata) , lungarno Corsini, Ponte Santa Trinita, lungarno Guicciardini, lungarno Soderini, Ponte Vespucci, lungarno Vespucci, via Curtatone, e ritorno dal Prato a piazzale Vittorio Veneto.
L’altro è il percorso 'Piazzale e lungarni Est’: da piazza Ferrucci, viale Michelangelo, piazzale Michelangelo (con fermata), viale Poggi, via dei Bastioni, via del Monte alle Croci, viale Galilei, via delle Porte Sante, via del Monte alle Croci, viale Galilei, piazzale Michelangelo, viale Michelangelo, e ritorno a piazza Ferrucci.