Riscaldamento globale
Ghiacciai contaminati dagli inquinanti, pubblicata prima mappa
L’arretramento dei ghiacciai, dovuto al riscaldamento globale, aumenta l’inquinamento dei mari. A dimostrarlo è lo studio realizzato da una squadra di ricercatori dell’università Statale di Milano guidata da Marco Parolini professore del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali, e pubblicato sugli Archives of Environmental Contamination and Toxicology. Un lavoro realizzato con il sostegno di One Ocean Foundation, che lo ha incluso nel progetto 'Il mare inizia quì, e di Giorgio Armani spa.
Fra il 2020 e il 2021 il team ha raccolto campioni di detriti sopraglaciali di 16 ghiacciai italiani (15 alpini e l’unico appenninico, il Calderone), che sono poi stati esaminati creando di fatto la prima mappa dello stato di contaminazione.
Con lo scioglimento dei ghiacciai però questi elementi arrivano ai corsi d’acqua e da lì, in parte, al mare. «Raccogliere campioni di detrito sopraglaciale ci ha permesso di ottenere una fotografia unica dell’attuale contaminazione - spiegato Parolini - Questo approccio non solo consente di misurare con precisione i livelli dei contaminanti, ma anche di comprendere meglio i meccanismi attraverso cui vengono trasportati, accumulati e rilasciati negli ecosistemi a valle». Per questo è, secondo Parolini, importante il monitoraggio costante.
«Con il progetto 'Il mare inizia da quì - ha concluso il segretario generale di One Ocean Foundation Jan Pachner - vogliamo mostrare in modo concreto come il ciclo dell’acqua sia un sistema unico e interconnesso: ciò che accade sulle cime delle montagne ha effetti diretti sugli ecosistemi vallivi e marini». (