città della pieve
Trovati in casa due corpi morti a colpi di pistola: è femminicidio-suicidio
Erano conviventi, ed entrambi avevano avuto precedenti matrimoni, l'uomo e la donna trovati morti a colpi di pistola nell’abitazione di quest’ultima. Emerge la conferma dell’ipotesi di un femminicidio, seguito poi dal suicidio dell’uomo, dalle indagini condotte dai carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia.
L’uomo, un ufficiale delle forze armate ora in pensione, aveva avvisato che avrebbe compiuto una «follia» mettendosi in contatto con una persona residente fuori regione, la quale ha dato l’allarme ai carabinieri. I militari si sono precipitati sul posto e ad aprire la porta di casa è stato il figlio della donna, che non era nell’abitazione quando è avvenuto il femminicidio della madre e poi il successivo suicidio dell’uomo. Quindi è stata fatta la scoperta dei corpi. Tra gli elementi da chiarire c'è quello della pistola. L'ufficiale non avrebbe infatti avuto un’arma d’ordinanza e quindi gli inquirenti intendono capire perché ne fosse in possesso.
C'è poca voglia di parlare tra i vicini della coppia trovata morta in casa a Pò Bandino di Città della Pieve per un probabile femminicidio -suicidio. «Quello che succedeva in casa lo sapevano solo loro», si limita a dire una delle persone residenti nella zona. La casa si trova non lontano da altre. All’interno sono andate avanti a lungo le operazioni dei carabinieri coordinati dal sostituto di turno della Procura di Perugia. Diversi i parenti delle due vittime che si sono recati nella casa.