16 ed il 17 dicembre

All’asta il francobollo più raro d’Italia e altre 30 emissioni parmigiane dell'800 tra cui «la più spettacolare affrancatura del Ducato di Parma»

L’appuntamento è fissato tra il 16 ed il 17 dicembre prossimi: si terrà tra Milano e Parigi in collaborazione fra «Il Ponte» (casa d’aste) e la Millon Auction Group. Ci sarà all’asta il francobollo più raro d’Italia, ma non solo, sarà protagonista anche un pezzo della storia della nostra città: una busta da Pontremoli per Genova del 1857 (l'ultimo duca di Parma, Roberto I, papà di Zita Borbone-Parma - Leggi -, che all'epoca aveva otto anni e il ducato aveva la reggenza della madre, Luisa Maria di Borbone-Francia) affrancata per 4,80 lire universalmente riconosciuta come «la più spettacolare affrancatura del Ducato di Parma» (stima tra 80.000 - 120.000 euro) ed è tra le massime rarità di tutti gli Antichi Stati Italiani. 

Ma Parma sarà protagonista con altri 29 lotti con emissioni che vanno dal 1852 al 1859, stimati dai 200 ai 7mila euro.

Il giorno «clou» sarà il 17 dicembre quando si terrà la vendita del più raro francobollo dell’intera area italiana e del quale sono noti solo due esemplari (uno difettoso). Il fatto è che si tratta di un classico «errore di colore»: il francobollo del Regno di Sicilia (uno degli antichi Stati Italiani prima dell’unificazione) da 1/2 grano è infatti stampato in azzurro invece che in giallo. Naturalmente ne venne stampato con il coloro sbagliato almeno un foglio che venne distrutto, tranne qualche esemplare (forse trafugato per tentare una frode postale). Se ne avvide casualmente l’erede del destinatario della lettera (eredità del cavaliere Sebastiano Cultrera Ascenzo di Montesano) il quale si accorse della singolarità dell’affrancatura alla fine del XIX secolo. E così l’erede di Cultrera staccò il meno bello dei due francobolli e lasciò al suo posto, sul frammento, l’altro. Il frammento ha fatto parte di collezioni famose (tra le quali quella del Barone Ferrari de la Renotiere). Il raro reperto parte da una base d’asta di 250.000 euro (ma la stima arriva fino a mezzo milione di euro).