Lega
Cavandoli: «TikTok, tolti video con bestemmie. La rete non è una zona franca»
«A seguito di una mia segnalazione ad Agcom, la piattaforma TikTok ha rimosso circa 150 contenuti caratterizzati da gravi blasfemie, bestemmie e incitamento all'odio antisemita. L’intervento è scaturito dalla denuncia di una traccia audio offensiva utilizzata in oltre 140 video, a cui si è aggiunta l'individuazione di filmati con espressioni di violenza e odio contro gli ebrei», dichiara Laura Cavandoli, deputata della Lega.
«Si tratta di un risultato importante che si inserisce a margine del dibattito parlamentare sulle proposte di legge sulla trasparenza e libertà di espressione nelle piattaforme digitali relative a contenuti sociali e politici - ricorda la parlamentare parmigiana -. L’offesa verso persone, beni o simboli di una confessione religiosa è punita dal codice penale ed è da condannare in ogni contesto, la sua diffusione virale sui social network rappresenta un’aggravante inaccettabile. Normalizzare l’inciviltà e la mancanza di rispetto significa abbassare l’asticella del vivere civile, soprattutto tra i più giovani. Il web non può essere considerato una zona franca dove ciò che è vietato nella vita reale diventa lecito dietro uno schermo».
Cavandoli rivela: «L’operazione è stata condotta sulla base del Regolamento Vsp di Agcom». E poi conclude: «Le piattaforme digitali non possono ignorare il proprio impatto sociale e hanno l’obbligo di intervenire quando i contenuti violano le regole, in particolare se risultano facilmente accessibili ai minori. Non si tratta di colpire le opinioni, ma di pretendere il rispetto delle regole e della convivenza civile, impedendo che insulti e oltraggi alla religione diventino virali e vengano spacciati per intrattenimento».
r.c.