VENEZIA
Uccise il cugino nel Veronese, 'mi picchiava ed ero spaventata'
Le dichiarazioni spontanee nel processo d'appello per omicidio
(ANSA) - VENEZIA, 20 GEN - "Lui mi picchiava, mi minacciava in continuazione. Io avevo paura di lui e paura per la mia famiglia". Così Vania Bonvicini, accusata di aver ucciso il cugino Maurizio Tessari il 20 giugno 2023 nella loro abitazione a San Bonifacio (Verona), rendendo dichiarazioni spontanee nel processo di secondo grado per omicidio volontario. Davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Venezia, la 50enne ha precisato che non era sua "intenzione" uccidere l'uomo, con il quale aveva avuto una relazione sentimentale terminata poco tempo prima. "Quel giorno, dopo una lite - ha aggiunto -, lui mi ha costretta a un rapporto sessuale, iniziando poi a picchiarmi e offendermi. Chiedo scusa alla famiglia di Maurizio e soprattutto a suo figlio", ha concluso. La donna, che in primo grado è stata condannata a 21 anni di carcere, ha inferto al cugino un'unica coltellata alla schiena con una lama di 18 centimetri, provocandogli la perforazione di un polmone. Il giorno prima lei lo aveva denunciato per maltrattamenti. (ANSA).