ROMA
Circa 5mila persone hanno reso omaggio a Valentino nel primo giorno di camera ardente - Foto
Una salita silenziosa verso il primo piano della Fondazione Pm23, poi un corridoio denso del profumo di decine di rose bianche, dunque una grande sala chiara. La camera ardente di Valentino Garavani è semplice, elegante, silenziosa. Sopra il feretro c'è un’installazione carica di fiori bianchi, come una pergola, mentre sullo sfondo c'è una fotografia in bianco e nero di Garavani. Tra gli omaggi floreali, tutti bianchi, anche quelli di Donatella Versace, dell’equipaggio della barca di Valentino e del Medical Center del Gemelli.
La camera ardente di Valentino Garavani, nella sede di Pm23 in piazza Mignanelli a Roma, è stata aperta dalle 11 alle 18, quando hanno reso omaggio allo stilista circa 5mila persone, a quanto si apprende dall’organizzazione. Domani (giovedì 22 gennaio) la camera ardente riaprirà ancora dalle 11 alle 18.
Tanti in coda: vip, politici ed estimatori
«Valentino voleva bene alla donna e voleva che fosse bella, quindi lo ringrazieremo per sempre per le sue creazioni»: è così che le prime signore in fila hanno ricordato lo stilista, parlando con la stampa. Dietro di loro, una piccola folla di estimatori era già in fila dalle 9. All’ingresso sono stati deposti cuscini di fiori bianchi e due corone di rose mandate da Roma Capitale e dal Teatro dell’Opera. È già entrato l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, Alessandro Onorato. Ad attendere la salma sono stati portati anche i cani di Valentino.
«Tanti ricordi di amicizia, affetto e rispetto. Lui amava la danza e mi ha creato degli abiti meravigliosi e unici. Siamo tutti emozionati. Mi sento privilegiata ad essere stata amata da un grande come Valentino», ha detto Eleonora Abbagnato, Direttrice Ballo dell’Opera di Roma.
«Oggi è una giornata di raccoglimento, di doveroso omaggio e grande dispiacere per la perdita. Ho un po' di rammarico personale per non essere riuscito a congratularmi personalmente con lui per questa magnifica esposizione». Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, uscendo dalla camera ardente di Valentino Garavani. «La sua storia di successo, la sua grandezza artistica, perché di un artista stiamo parlando, resterà - ha aggiunto -. Quindi nel lutto bisogna sempre mantenere presente il fatto che una figura di questa eccezionalità come Valentino resta nella storia dello stile italiano, della qualità, dell’eccellenza, della creatività italiana. Quindi appunto un momento non bello, naturalmente, ma che ci consente di riflettere sull'enorme qualità che il genio italiano ha saputo esprimere con questa fondazione». «È giusto che le nuove generazioni vengano messe in condizione di esprimere le loro capacità e la loro creatività quindi l'importanza di questa iniziativa sta proprio nel fatto che è rivolta al futuro - ha proseguito il ministro -. Il messaggio che ci lascia Valentino è quello che la creatività italiana è qualcosa di unico e noi abbiamo il dovere di renderlo possibile, di renderlo praticabile alle persone più giovani. Siamo pieni di nuovi talenti che aspettano di trovare la possibilità di esprimersi. Questa fondazione ha questa missione e la storia di Valentino insegna che è possibile».
«Valentino ha lasciato e lascerà sempre un segno nello stile e nell’eleganza. È stato ed è unico, amava le donne, sapeva esaltare l’eleganza della donna. Ho vestito Valentino per dei momenti molto importanti, anche al Festival di Cannes». Lo ha detto Valeria Marini arrivando alla camera ardente di Valentino Garavani, molto emozionata, portando tra le mani un’unica rosa rossa. «Era magico», ha poi aggiunto uscendo.