ROMA

Report di Legambiente, da Amarena ai cavalli dopati, 'mai più Green Hill'

Dati e storie su violenza e crudeltà contro gli animali. in Italia solo 850 condanne

(ANSA) - ROMA, 24 GEN - In Italia sono tante e ancora troppe le storie di violenza e soprusi contro gli animali. A fare un punto è il nuovo report di Legambiente "Mai più green Hill. Verso un'Italia che vede la sofferenza" che fa un bilancio, con dati alla mano, sui procedimenti penali per i delitti contro il sentimento per gli animali e ripercorre 44 storie simbolo di crudeltà che hanno segnato il Paese. "Numeri sconfortanti arrivano dal versante giudiziario: - scrive l'associazione - in Italia sono state soltanto 850 le sentenze all'anno di condanna dal 2011 al 2017 presso le Corti d'Appello, a fronte di una media stimata di 5.600 procedimenti all'anno". A questa fotografia, Legambiente affianca quella di 44 storie simbolo di violenza e crudeltà riassunte nel report attraverso una timeline temporale. Dal caso di Green Hill, l'allevamento di beagle a Montichiari (BS) dove quasi 3mila cani venivano 'prodotti' per la sperimentazione; alla storia dei cavalli dopati per vincere le corse, in maggior parte clandestine ma anche competizioni regolari, come emerso dall'operazione Diomede, dall'uccisione dell'orsa Amarena in Abruzzo a quella del cane Aron bruciato vivo a Palermo, per arrivare alla storia della mucca Doris seviziata sulla via del macello, solo per citarne alcune. Nel 2015 la Corte di cassazione ha confermato una sentenza che ha portato alla definitiva condanna di sei imputati che avevano seviziato la mucca Doris; così come i vertici dell'allevamento di Green Hill sono stati condannati in via definitiva, principalmente per maltrattamento di animali e violazione delle normative, dopo anni di battaglie legali e proteste. Obiettivo del dossier - diffuso oggi alla vigilia della prima Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria basata sull'approccio 'One Health' che riconosce l'interconnessione tra salute degli animali, delle persone e dell'ambiente - è quello di aprire una riflessione sulla diffusa violenza in atto contro gli animali nonostante dal 2004 in Italia i delitti contro di essi siano entrati a pieno titolo nel Codice penale con la legge 20 luglio 2004 n. 189, che ha introdotto nuove fattispecie di reato (uccisione di animali, maltrattamento, detenzione incompatibile con la natura dell'animale, promozione o organizzazione di spettacoli o manifestazioni vietate, combattimenti e competizioni non autorizzate). (ANSA).