ROMA
Sopravvissuti ai lager ancora in vita, le ultime voci italiane
Un conto 'parziale' degli ultimi testimoni da Segre a Modiano
(di Alessandra Magliaro) (ANSA) - ROMA, 26 GEN - Quanti sono gli ebrei italiani sopravvissuti ai lager nazisti e ancora oggi in vita? E quanti tra gli ex deportati non ebrei? Le voci degli 'araldi della memoria' come li chiama Liliana Segre, sono sempre meno, anno dopo anno. Per ragioni anagrafiche i testimoni dell'indicibile sono ormai davvero pochi. C'è chi ha fatto della testimonianza del campo di sterminio una missione di vita, uno sforzo immane da dedicare a chi non è sopravvissuto, documentando pubblicamente quell'esperienza, riprovando il dolore altre mille volte e poi c'è chi ha cercato di sopravvivere in silenzio. Non è semplice per questo tenere conto di chi in Italia uscì vivo da Auschwitz-Birkenau e dalle altre camere della morte per il più folle dei progetti: lo sterminio di una 'razza' e di chi era diverso - gli omosessuali, i disabili, i rom - e degli oppositori politici. Il 27 gennaio, il Giorno della Memoria, questa straziante condizione di sopravvissuti all'Olocausto spinge ad un conto di chi c'è ancora. In Italia, accanto a persone instancabili in prima linea come la senatrice a vita Liliana Segre (classe 1930) superstite di Auschwitz in cui entro all'età di tredici anni nel gennaio 1944, Sami Modiano (1930), sopravvissuto al campo di sterminio di Birkenau, e Edith Bruck (1931), ebrea ungherese deportata nel '44 ad Auschwitz, sopravvissuta a sei diversi lager ci sono pochi altri ed è giusto parlare anche di loro. Poi resteranno i libri, gli archivi, i documentari, le testimonianze registrate, le testimonianze di nipoti e pronipoti in una sorta di passaggio di consegne anche generazionale. Secondo l'analisi dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane e dello scrittore e storico Marcello Pezzetti, che cura il museo di Roma, gli ebrei sopravvissuti sono ormai appena una decina. A loro si aggiungono i pochissimi sopravvissuti ex deportati non ebrei, come ricorda Dario Venegoni presidente dell'ANED Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti all'interno della quale c'è la Fondazione Memoria della Deportazione. Altra memoria decisiva è nella Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC Onlus che ha schede dettagliate per gli ebrei, una delle fonti italiane. All'estero c'è tra le le altre la Shoah Foundation, supportata da Steven Spielberg. Secondo quest'ultima nel mondo vivono circa 200mila sopravvissuti all'Olocausto, tra gli 80 e i 90 anni. "Il mondo ha bisogno di ascoltare le loro storie adesso. Ecco perché abbiamo accelerato uno sforzo urgente per raccogliere quante più testimonianze possibili prima che gli ultimi sopravvissuti all'Olocausto ci lascino", scrive la USC Shoah Foundation attiva dal 1994. Tra gli ultimi testimoni sopravvissuti, c'è Oleg Mandić, classe 1933, l'ultimo bambino sopravvissuto al lager nazista di Auschwitz, istriano , arrestato nel 1944 a 11 anni con la mamma e la nonna e spedito come prigioniero politico ad Auschwitz, da cui fu l'ultimo detenuto a uscire vivo. E poi Tatiana, classe 1937 e Andra Bucci, classe 1939, sorelle sopravvissute ad Auschwitz, fiumane, di origine ebraica, deportate nel campo di concentramento nazista quando avevano 4 e 6 anni. Per un errore di valutazione del tristemente famoso Josef Mengele, che le scambiò per gemelle, le sorelle Bucci furono risparmiate dalla camera a gas. Dei 776 bimbi italiani arrivati in quel lager, solo 25 sopravvissero, tra loro Tatiana e Andra Bucci ancora oggi in vita. Ha 101 anni Goti Herskovits Bauer, classe 1924. Nata nella cittadina cecoslovacca di Berehove, cresciuta a Fiume, è sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau e Theresienstadt, amica di Liliana Segre, vive da tempo a Milano ed è stata una delle prime testimoni a rompere il silenzio. (ANSA).