MILANO
Pusher ucciso da agente, 'per ora unica certezza è la distanza dello sparo'
Dinamica da ricostruire per capire se è stata legittima difesa o omicidio
(ANSA) - MILANO, 28 GEN - Nell'indagine della Procura sulla morte di Abdherraim Mansouri, il 28enne che due giorni fa è stato ucciso da un poliziotto durante un controllo anti spaccio nel boschetto di Rogoredo, alle porte di Milano, l'unica cosa certa è la distanza circa 30 metri tra la vittima e chi ha sparato. E' tutta da ricostruire la dinamica di quanto è accaduto nel pomeriggio di lunedì scorso per capire se si sia trattato di legittima difesa, come ha messo a verbale l'agente ora indagato, o di omicidio volontario, reato contestato nel fascicolo di cui il pm Giovanni Tarzia è il titolare. La versione del poliziotto che, nell'immediatezza del fatto, ha raccontato al pubblico ministero che inizialmente voleva rincorrere il giovane ma, poi, "mi ha puntato la pistola e ho sparato" è, in sostanza, stata confermata dal collega che si trovava con lui. Per il resto gli accertamenti si svolgeranno a 360 gradi, senza tralasciare nulla. (ANSA).