PADOVA
Detenuto nel carcere di Padova si suicida, è il secondo in tre giorni
Presidio in mattinata dei sindacati penitenziari
(ANSA) - PADOVA, 30 GEN - Un detenuto nel carcere di Padova si è suicidato ieri sera impiccandosi nel bagno della sua nella casa di reclusione di Padova. E' il secondo caso in 36 ore nella struttura penitenziaria del Due Palazzi. Lo riferisce Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria che annuncia un presidio delle varie sigle sindacali della polizia penitenziaria alle 10.15. "La strage di carcere e per carcere - riflette De Fazio - evidentemente continua. Se il macabro bilancio del 2025 si è chiuso con 78 detenuti (più due internati in Rems) e 4 operatori che si sono suicidati, il 2026 inizia in tragica continuità, sono infatti già 5 i ristretti che hanno deliberatamente posto fine alla loro esistenza nel mese di gennaio non ancora finito". Alla casa di reclusione di Padova, osserva De Fazio "670 detenuti sono stipati in 432 posti, con un sovraffollamento del 155%. Di contro, gli agenti assegnati sono solo 310, quando ne servirebbero almeno 445 (-30%). Tutto ciò si inserisce in un contesto nazionale nel quale i reclusi sfiorano ormai quota 64mila, mentre i posti disponibili, al di là dei proclami governativi e del commissario straordinario all'edilizia penitenziaria (!?), si attestano a 46.063 e sono in costante diminuzione a causa della vetustà delle strutture e dell'insufficiente manutenzione, nonché delle azioni violente di detenuti che spesso devastano le celle per ritrosia al rispetto delle regole penitenziarie, ma non di rado per la disperazione generata dal sistema". "Allo stesso modo, anche gli agenti, nel ruolo di base, - aggiunge - continuano a diminuire e, in un anno, si sono ridotti di 243, mentre al fabbisogno complessivo della Polizia penitenziaria mancano 20mila unità. Servono subito misure concretamente deflattive della densità detentiva, per potenziare gli organici della Polizia penitenziaria, senza peraltro rinunciare all'indispensabile formazione, ammodernare e manutenere le strutture, implementare le tecnologie, garantire l'assistenza sanitaria, specie ai malati di mente, e avviare riforme strutturali". (ANSA).