SANITA'
Emilia-Romagna, con il nuovo accordo i medici di base sono consultabili 12 ore al giorno
Il «pilastro» del nuovo accordo integrativo per la medicina generale, siglato oggi tra la Regione Emilia-Romagna e i sindacati Fimmg, Cisl e Fmt, sono le Aft, Aggregazioni Funzionali Territoriali.
Formate da équipe di medici, che lavoreranno insieme a infermieri e specialisti, avranno sede privilegiata nelle Case della Comunità e, in qualsiasi luogo si trovino, garantiranno l'accessibilità agli studi dei medici da parte degli assistiti, fino a 12 ore al giorno. L’obiettivo, infatti, è fornire una maggiore continuità dell’assistenza: per questo, la novità maggiore è rappresentata proprio dall’accessibilità, dato che i gruppi di professionisti, nelle Aft, garantiranno l’apertura degli studi dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì.
Con le Aft, spiega ancora l’assessore regionale alla sanità Fabi, «il medico di medicina generale rimane una figura centrale, scelta dal cittadino": con questo accordo ne viene potenziato «il ruolo clinico, liberandolo dal carico burocratico affinché possa dedicarsi alla presa in carico della persona».
L’accordo promette di semplificare la vita dei pazienti, poi, anche sul fronte burocratico: lo specialista che effettua una visita deve prescrivere direttamente gli esami o i farmaci necessari, evitando che il cittadino debba tornare dal medico di base solo per la trascrizione della ricetta.
L’accordo rende infine strutturale l’uso della ricetta dematerializzata, del Fascicolo Sanitario Elettronico e del patient summary (il profilo sanitario sintetico). L’obiettivo è che la storia clinica del paziente sia sempre disponibile e aggiornata all’interno dell’équipe, garantendo continuità anche se il proprio medico di riferimento non è fisicamente presente in quel momento. (ANSA).